Contributi comunali ad eventi, Forza Italia: serve riforma del sistema e trasparenza
Ghidini e Carassai: "Già ad agosto dell'anno scorso presentammo un ordine del giorno, poi discusso e respinto, che chiedeva di rivedere i criteri"
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Continua la polemica sui contributi concessi dal Comune ad eventi e spettacoli, senza una preventiva consultazione pubblica, un tema su cui è già stata convocata la Commissione di Vigilanza da parte della presidente Chiara Capelletti (FDI).
A prendere la parola sono ora gli esponenti di Forza Italia Luca Ghidini e Andrea Carassai: “Come Gruppo Consiliare di Forza Italia avevamo aperto, già nei mesi scorsi, un dibattito sulle modalità con cui il Comune di Cremona assegna i contributi a fondo perduto destinati alle attività culturali e musicali.
“Fin dall’inizio – aggiungono – avevamo evidenziato come fossero in gioco risorse pubbliche estremamente rilevanti, distribuite attraverso un sistema caratterizzato da un’eccessiva discrezionalità, sia nell’individuazione dei beneficiari, sia nella determinazione degli importi assegnati, senza adeguate garanzie di trasparenza e imparzialità”.
I due esponenti ricordano di essere stati i primi, un anno fa, a presentare un Ordine del Giorno, poi discusso e respinto dal Consiglio comunale a gennaio, che proponeva una riforma organica del sistema di finanziamento della politica culturale cittadina.
“La nostra proposta era chiara – precisano ora -: distinguere il sostegno al volontariato culturale da quello agli operatori professionali, introducendo per questi ultimi bandi a evidenza pubblica, criteri oggettivi di valutazione, obblighi di rendicontazione e un nuovo regolamento comunale che superasse quello, ormai datato, del 2009. Chiedevamo inoltre la pubblicazione annuale dei contributi concessi, una Consulta cittadina per la Cultura e una programmazione strategica capace di valorizzare il patrimonio culturale cremonese.
“L’obiettivo era semplice: superare la logica dei contributi assegnati caso per caso e costruire una politica culturale fondata su trasparenza e valutazione dei risultati.
“Oggi quel dibattito, che qualcuno riteneva archiviato, viene invece riaperto con la richiesta di convocazione della Commissione di vigilanza. Sarà quella la sede per fare chiarezza sulle procedure che sono state – o, per meglio dire, non sono state – adottate dall’Amministrazione per garantire una gestione trasparente e imparziale delle risorse pubbliche. È giusto che la Commissione faccia piena luce sul mancato avviso pubblico di “Forte Fortissimo”, ma la vicenda da prendere in esame è molto più ampia: riguarda un modello di gestione dei contributi che si trascina da anni e che, anziché essere corretto, si è progressivamente consolidato.
“I fatti dimostrano che le nostre perplessità erano fondate – aggiungono Ghidini e Carassai -. Non si tratta di sindacare il valore delle singole iniziative culturali, ma di garantire a tutti gli operatori la possibilità di presentare i propri progetti attraverso procedure aperte e trasparenti, evitando che la selezione dipenda esclusivamente da scelte discrezionali dell’Amministrazione.
“La cultura è una delle principali ricchezze di Cremona e merita regole all’altezza del suo valore. Per questo continueremo a chiedere un sistema moderno e meritocratico, affinché ogni euro investito produca il massimo beneficio per la città”.