Cronaca

Il Torrione rinasce: taglio del nastro per il monumento più antico di Casalmaggiore

Taglio del nastro per il monumento più antico della città, restaurato grazie ai fondi del bando Bellezz@. Alla cerimonia autorità, tecnici e cittadini. Il sindaco Bongiovanni: "Ora spetta a tutti noi prendercene cura"

L'inaugurazione
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Dieci anni fa perdeva calcinacci. Oggi il Torrione è stato restituito alla collettività, riportato al suo antico splendore grazie a un intervento di risanamento conservativo e restauro da 1,5 milioni di euro. L’inaugurazione, svoltasi stamattina, rappresenta l’atto conclusivo di un percorso avviato nel dicembre 2016 con l’assegnazione al Comune di Casalmaggiore del finanziamento ottenuto attraverso il bando nazionale “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, proseguito poi, dopo un lungo iter amministrativo, con oltre due anni e mezzo di lavori.

LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari. Presenti, tra gli altri, il sindaco Filippo Bongiovanni, il vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani, oltre ad altri amministratori, esponenti della giunta di Casalmaggiore e tecnici e ai professionisti che hanno seguito il progetto.

Nel proprio intervento Bongiovanni ha ripercorso le tappe che hanno portato al recupero del monumento, ricordando come il finanziamento sia stato assegnato nel dicembre 2016 e il lungo iter amministrativo che ha preceduto l’avvio del cantiere, fino all’aggiudicazione dei lavori alla ditta Lares di Venezia, impresa specializzata nel restauro di beni monumentali e già impegnata su numerosi edifici storici della laguna.

Tra gli elementi qualificanti del progetto, il primo cittadino ha evidenziato il recupero dell’accesso originario del monumento: “Il punto di partenza del progetto è stato il recupero del vero ingresso del Torrione, non quello laterale utilizzato negli ultimi decenni, ma quello storico”.

Bongiovanni ha poi ringraziato tutte le persone coinvolte nel recupero: “Ringrazio l’architetto Gabriele Pezzini, l’ufficio tecnico comunale con Rossi, Poli e Diana, tutti i dipendenti del Comune, la ditta Lares, i tecnici, gli artigiani, oltre ad Abstract e Fabbricadigitale, che hanno messo a disposizione la piattaforma che ha reso semplice votare il Torrione nell’ambito del bando del 2016″.

Il primo cittadino ha concluso con un ricordo personale: “Quando frequentavo le scuole elementari guardavo il Torrione dalle finestre della scuola. Oggi mi ritrovo adulto e lo rivedo finalmente aperto dopo un grande lavoro. Adesso spetta a tutti noi prendercene cura”.

Sul palco è intervenuto anche Luciano Pizzetti, che seguì l’iter del finanziamento durante la propria esperienza nell’esecutivo. “Le difficoltà non sono mancate – ha ricordato – tra procedure burocratiche complesse e cambi di commissioni. Ma il progetto è andato avanti. Investire nella bellezza significa aiutare il Paese a uscire dalle situazioni difficili e valorizzarne il patrimonio“.

Dopo gli interventi istituzionali hanno preso la parola Lara Cavalli di Abstract e l’architetto Gabriele Pezzini, progettista del restauro. Cavalli ha sottolineato come “il recupero del Torrione rappresenti la conclusione di un percorso importante, ma anche l’inizio di nuove progettualità che stanno interessando Casalmaggiore. Continueremo a lavorare anche sul Torrione per valorizzarlo sempre di più”.

UN MONUMENTO RESTITUITO ALLA COLLETTIVITÀ

Pezzini ha invece posto l’accento sulla futura fruizione del monumento. “Lo conosciamo come Torrione Estense, anche se in realtà gli Estensi ebbero ben poco a che fare con la sua storia. Al di là del recupero architettonico, ciò che conta è la funzione che sapremo dargli. Un bene storico deve essere vissuto: se non viene utilizzato, significa che tra qualche anno bisognerà restaurarlo di nuovo”. L’architetto ha inoltre evidenziato il modus operandi seguito durante il cantiere: “È stato un restauro eseguito interamente a mano, con pazienza. Non avete mai visto una gru perché si è scelto di intervenire con tecniche il più possibile rispettose del manufatto”.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita da don Claudio Rubagotti, seguita dal taglio del nastro e dalla prima visita guidata all’interno del monumento restaurato, condotta dall’architetto Pezzini. I partecipanti hanno inoltre assistito alla proiezione di un video che ha ripercorso le principali fasi del cantiere, documentando il lavoro svolto negli ultimi due anni e mezzo.

Il Torrione rappresenta una delle testimonianze storiche più significative di Casalmaggiore. Costruito nell’XI secolo come presidio difensivo a controllo del tratto padano del Po, nel corso della sua lunga storia ha cambiato più volte funzione, arrivando a ospitare, negli ultimi anni della sua vita operativa, anche il carcere mandamentale cittadino.

L’INTERVENTO EFFETTUATO AL TORRIONE

I lavori hanno interessato il consolidamento strutturale, la messa in sicurezza e il restauro conservativo dell’edificio nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. L’obiettivo non è stato soltanto preservare uno dei monumenti simbolo della città, ma restituirlo alla comunità come luogo di cultura, visite guidate e iniziative dedicate alla valorizzazione della storia locale.

Con la conclusione del cantiere si apre così una nuova fase per il Torrione, chiamato a diventare uno spazio vivo e fruibile. Da antico presidio militare a luogo della memoria e della cultura, il monumento torna a essere uno dei principali simboli di Casalmaggiore, pronto ad accogliere visite guidate, iniziative di alto profilo e attività dedicate alla valorizzazione della storia del territorio.

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