Cronaca

Carcere di Cremona, il 14 luglio la visita dell’Alleanza per l’articolo 27

Cremona tra le 35 città coinvolte nella mobilitazione nazionale per riportare l'attenzione sulle condizioni delle carceri

Il carcere di Cremona
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Anche la Casa Circondariale di Cremona sarà tra i 35 istituti penitenziari italiani coinvolti nell’iniziativa nazionale promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione. Lunedì 14 luglio una delegazione composta da rappresentanti delle istituzioni locali, del Terzo settore, del mondo della cooperazione, dell’avvocatura, del giornalismo e della cultura visiterà il carcere cittadino con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario italiano e sul valore costituzionale della funzione rieducativa della pena.

La delegazione cremonese sarà composta da Marina Della Giovanna (Comune di Cremona), Pierluigi Codazzi (Caritas Cremonese), Valeria Patelli e Carlotta Giannelli (Acli), Giovanni Libero Stradiotti (Confcooperative), Cristiano Guarneri (giornalista), Michele Gennuso (CSV Lombardia Sud), Donata Bertoletti (Forum Terzo Settore), Micol Perati (Camera Penale di Cremona e Crema) e Silvia Toninelli (Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona).

La visita prenderà il via alle 10.30. Al termine dell’incontro, alle 13, la delegazione si ritroverà al Civico81 di via Bonomelli 81, dove incontrerà giornalisti e cittadini interessati per condividere dati, osservazioni e testimonianze raccolte durante l’accesso all’istituto penitenziario.

L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione nazionale che vedrà oltre 330 persone entrare contemporaneamente in 35 carceri distribuite in 30 città italiane. Tra i partecipanti figurano amministratori locali, esponenti del volontariato, personalità religiose, rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo civile.

L’obiettivo dell’Alleanza è richiamare l’attenzione pubblica sulla crisi che attraversa il sistema carcerario italiano e ribadire i principi sanciti dall’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene devono rispettare la dignità della persona e tendere al reinserimento sociale del condannato.

L’Alleanza per l’articolo 27 è nata a Roma il 6 febbraio e riunisce numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e della tutela dei diritti delle persone private della libertà. Il progetto punta a promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, in risposta a quella che viene definita una fase caratterizzata da un crescente ricorso alla detenzione e da un progressivo isolamento del carcere rispetto alla società.

Secondo i dati diffusi dai promotori dell’iniziativa, la situazione degli istituti penitenziari italiani è sempre più critica: il tasso medio di sovraffollamento raggiunge il 140%, con circa 18 mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. A questo si aggiungono condizioni di vita ritenute non dignitose in numerose strutture e il persistente fenomeno dei suicidi e delle morti in carcere.

Il carcere deve tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla società”, spiegano gli organizzatori, richiamando una celebre riflessione di Piero Calamandrei: per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere.

 

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