Cronaca

Transizione energetica: 55 utenze del Comune collegate al parco fotovoltaico di via Postumia

Questa mattina la presentazione della convenzione tra l'ente e Aem, proprietaria dell'impianto. L’energia condivisa stimata sarà pari a circa 600.000 kWh l’anno

Tommaso Coppola, Andrea Virgilio e Andrea Guarneri
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Questa mattina presso il parco fotovoltaico di via Postumia 144 è stato presentato il progetto CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) tra il Comune di Cremona e AEM Cremona S.p.A., dedicato all’attivazione di una configurazione di autoconsumo da energia rinnovabile collegata all’impianto realizzato dalla società partecipata.

Proprio stamattina in Giunta erano stati approvati gli schemi di contratto tra i due soggetti.

All’incontro erano presenti il Sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di AEM Tommaso Coppola, e la Dirigente del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Cremona Marina Venturi.

L’impianto realizzato è composto da 1.281 moduli fotovoltaici bifacciali, per una potenza complessiva di circa 742 kWp. La produzione annua attesa è di circa un milione di kWh, quantità significativa di energia rinnovabile che sarà immessa in rete e valorizzata nell’ambito della configurazione CACER in rapporto ai consumi elettrici del Comune.

La presentazione del progetto segna un passaggio importante nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per rafforzare le politiche locali di transizione energetica. L’iniziativa consente infatti di mettere a sistema la produzione da fonte rinnovabile, l’efficientamento dei consumi pubblici e la valorizzazione del ruolo delle società partecipate, trasformando un investimento infrastrutturale in uno strumento capace di generare benefici per l’Ente e per la comunità.

“Dietro a questo progetto c’è una scelta politica precisa: fare del Comune di Cremona non soltanto un consumatore di energia, ma un protagonista della transizione energetica – dichiara il Sindaco Andrea Virgilio -. La CACER rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia che punta a produrre energia rinnovabile sul territorio, valorizzare il ruolo di AEM Cremona, mettere in rete numerose utenze pubbliche e trasformare gli incentivi previsti dalla normativa in risorse da reinvestire a beneficio della collettività.

“C’è poi un elemento che ritengo essenziale: la normativa stabilisce che l’eventuale quota eccedente della tariffa incentivante debba essere destinata a consumatori diversi dalle imprese oppure impiegata per finalità sociali con ricadute sul territorio. Questo significa che la transizione energetica non produce soltanto benefici ambientali ed economici, ma può diventare anche uno strumento di coesione e sviluppo per la comunità, collegando in modo concreto le politiche energetiche con quelle sociali e ambientali della città”.

Con la configurazione illustrata oggi il Comune di Cremona valorizza il parco fotovoltaico di via Postumia attraverso il modello dell’autoconsumatore individuale a distanza, previsto proprio dalla disciplina nazionale sull’autoconsumo diffuso. L’energia prodotta dall’impianto di proprietà di AEM Cremona sarà messa in relazione con i consumi elettrici di 55 utenze comunali, utilizzando la rete di distribuzione esistente e consentendo all’Ente di accedere ai benefici previsti dal sistema incentivante nazionale.

“AEM Cremona realizza un tangibile risultato a favore del Comune e redditizio anche per la stessa AEM, la quale intende impegnarsi ulteriormente a favore della comunità cremonese – quale produttore – a favore della “CER città di Cremona”, realizzando entro fine 2027 un ulteriore impianto fotovoltaico sui propri terreni in via Mantova e in coerenza con il vigente piano strategico”, ha dichiarato Coppola.

I punti di prelievo comunali coinvolti sono stati individuati a seguito di una puntuale attività di verifica sulle utenze intestate all’Ente, sui relativi profili di consumo e sulla loro appartenenza alla cabina primaria di riferimento. L’energia condivisa stimata sarà pari a circa 600.000 kWh l’anno, corrispondenti a una quota rilevante della produzione annua prevista dell’impianto. Il progetto consente il conseguimento di obiettivi diversi ma strettamente collegati.

Sul piano ambientale favorisce la produzione locale di energia da fonte rinnovabile, riducendo il ricorso a combustibili fossili e contribuendo a contenere l’impatto ambientale legato ai fabbisogni energetici pubblici; dal punto di vista economico l’assetto definito attraverso gli accordi tra Comune e AEM Cremona permette di costruire un equilibrio dell’operazione nel medio-lungo periodo, collegando la sostenibilità del progetto alla capacità effettiva dell’impianto di produrre energia e generare valore; a livello collettivo una quota della tariffa premio sarà destinata a finalità sociali.

L’iniziativa presentata oggi è il risultato di un lavoro complesso gestito dall’Ufficio Energia del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica, che ha permesso di definire un assetto solido e coerente con le caratteristiche dell’impianto, con i consumi energetici del Comune e con le opportunità previste dalla normativa sull’autoconsumo diffuso.

Come ha spiegato Marina Venturi, “questo progetto rappresenta il punto di arrivo di un percorso istruttorio e analitico particolarmente rigoroso, coordinato dall’Ufficio Energia del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica, che ha richiesto un presidio costante data la continua evoluzione della normativa sull’autoconsumo diffuso. La scelta del modello CACER è scaturita da un’attenta analisi comparativa ed è stata supportata da un’accurata ottimizzazione tecnica, che ci ha permesso di selezionare 55 utenze comunali strategiche sotto la cabina primaria, massimizzando l’efficacia della condivisione energetica.

“Abbiamo organizzato una struttura contrattuale ed economico-finanziaria basata su criteri di sostenibilità di medio-lungo periodo e su un canone variabile che azzera i rischi gestionali per l’Ente. È una progettualità della quale sono particolarmente orgogliosa, che consente un passaggio di rilievo verso la transizione ecologica nella Pubblica Amministrazione”.

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