Duplice tragedia nelle acque dell’Adda a Rivolta: morti zio e nipote di 4 anni
E' deceduto poco dopo essere arrivato all'ospedale di Bergamo in gravissime condizioni il piccolo di 4 anni, nipote dell'uomo annegato in tarda mattinata proprio per cercare di salvarlo
Doppia tragedia nelle acque del fiume Adda, tra Rivolta e Truccazzano (provincia di Milano), dove hanno perso la vita zio e nipotino di 4 anni per annegamento. L’uomo, 47 anni, aveva cercato di salvare il piccolo dalle insidiose acque del fiume ed è deceduto poco dopo, attorno alle 12:30. Il piccolo, trasportato in elisoccorso all’Ospedale di Bergamo, è spirato dopo circa un’ora dall’arrivo.
Insieme a loro il fratello dell’uomo, illeso. Dalle prime informazioni si tratterebbe di una famiglia di origine indiana che stava trascorrendo qualche ora di relax in una spiaggetta piuttosto isolata, proprio al confine con Truccazzano.
Dalle prime ricostruzioni dei fatti, il fratello 45enne sarebbe entrato per primo in acqua, e già avrebbe iniziato ad avere alcune difficoltà; poco dopo, il piccolo ha cercato di raggiungerlo, mettendosi in pericolo per l’acqua profonda e i mulinelli. Lo zio ha cercato così di salvare entrambi, purtroppo rimettendoci la vita.
Gli amici e famigliari hanno subito allertato i soccorsi, arrivati con due mezzi dell’elisoccorso del 118, uno da Milano e uno da Como, oltre ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Gorgonzola e ai Vigili del Fuoco di Milano. Non è stato semplice raggiungere il punto in cui si trovavano i due infortunati, piuttosto distante da dove vengono lasciate le auto.
Sul posto si sono subito portati anche i Carabinieri di Rivolta d’Adda oltre alla Polizia Locale.
La tragedia riporta alla memoria la morte avvenuta il 14 agosto dell’anno scorso di Karim Hamed Mandi, un sedicenne originario dell’Egitto, minore non accompagnato. Il giovane annegò nei pressi di Merlino (Lodi), vicino al confine con Spino d’Adda dove il canale Vacchelli confluisce nel fiume. Nelle settimane precedenti la sua morte, Karim era arrivato a Cremona e si stava integrando nella comunità di Spino d’Adda. Nonostante il tempestivo intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, dell’elicottero e del 118, per lui non ci fu nulla da fare.
Riccardo Lionetto – Giuliana Biagi