Cronaca

Strade pulite e canottieri popolate, dopo il nubifragio Cremona ritrova i suoi spazi

L’assessore al verde pubblico Simona Pasquali: “La macchina comunale ha risposto con prontezza. Ma i prossimi saranno giorni impegnativi"

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Il rumore delle motoseghe lascia spazio al brusio della città che si riappropria dei suoi spazi. Un paio di giorni dopo il violento nubifragio, Cremona accelera sulla via del ritorno alla normalità. Il cuore della ripartenza pulsa lungo le strade e nei polmoni verdi della città. Gli sforzi congiunti di Aprica, Protezione Civile e volontari hanno permesso di liberare rapidamente i viali principali, come viale Po e viale Trento e Trieste, dove i cumuli di rami ordinati ai margini testimoniano un’efficace opera di sgombero e pulizia straordinaria, estesa anche ai giardini di piazza Roma.

Ma simbolo del ritorno alla vita di sempre sono le storiche società canottieri, capaci di trasformare l’emergenza in una prova di straordinaria resilienza. Tutte verso una graduale riapertura di tutti i servizi. “Siamo stati tra i più fortunati”, dice Maurilio Segalini, presidente della Bissolati. “Possiamo dire che la situazione sta progressivamente tornando alla normalità. L’evento del 15 luglio è stato particolarmente intenso e ha richiesto un intervento immediato, ma la nostra società ha scelto fin da subito di non fermarsi”, spiega Andrea Cambiati del Dlf. Ritorno alla normalità anche per Baldesio, Flora, San Zeno e Stradivari. “La macchina comunale ha risposto con prontezza”, ha detto l’assessore al verde pubblico Simona Pasquali. Cremona prova così a cancellare i segni del maltempo: la normalità è già tornata a scorrere lungo le rive del Po.

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