Politica

Caso manifesto “SOS Vita”, strappo totale: anche la maggioranza diserta la Commissione Vigilanza

Dopo il no del sindaco Andrea Virgilio, arriva la dura presa di posizione dei gruppi di centrosinistra: “Non parteciperemo. Commissione convocata su atti inesistenti per fare un processo politico. Il confronto si faccia in Consiglio”

Roberto Poli
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È uno strappo istituzionale totale quello che si prospetta sulla seduta della Commissione di Vigilanza convocata per lunedì in merito alla vicenda della rimozione del manifesto promozionale dell’associazione “SOS Vita” nei pressi dell’Ospedale di Cremona. A stretto giro dalla dettagliata lettera del sindaco Andrea Virgilio, anche i gruppi consiliari di maggioranza hanno annunciato ufficialmente che non parteciperanno ai lavori dell’organo di controllo.

La motivazione dei gruppi di maggioranza è netta: la Commissione sarebbe stata convocata per esaminare atti amministrativi che “nella realtà non esistono”, trasformando un organo di garanzia in un “tribunale politico di parte”. Nessuna ordinanza né provvedimento autoritativo, ribadisce la maggioranza, ma solo una comunicazione informale via PEC inviata dal primo cittadino al gestore degli spazi pubblicitari per segnalare l’inopportunità della cartellonistica nei pressi dell’ingresso dell’ospedale.

Alla Commissione spetta il compito di vigilare sugli atti. Non quello di tribunale politico – sottolinea la nota dei grippi di maggioranza -. Se le opposizioni vogliono il confronto, si faccia nella sede propria: il Consiglio comunale.”

A firmare la nota sono Roberto Poli del PD, Paolo La Sala di Fare Nuova La Città – Cremona Attiva, Andrea Segalini di Cremona sei tu e Rosita Viola di Sinistra per Cremona.

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