Cronaca

Fiere Zootecniche, l’edizione 2026 parte già in crescita: espositori in aumento del 15%

Dal 26 al 28 novembre CremonaFiere ospiterà l'80ª edizione della manifestazione dedicata alla zootecnia. Già confermata una crescita degli espositori e delle aree prenotate. Attese oltre 400 aziende

Un momento della scorsa edizione
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L’appuntamento di riferimento per la zootecnica internazionale torna dal 26 al 28 novembre 2026 con le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. “Essere aperti e inclusivi è la sintesi del nostro concetto di fiera, ponendo anche particolare attenzione a essere innovativi. Sappiamo bene che una fiera di successo passa attraverso la capacità di collaborare con le aziende, gli allevatori e i tecnici – dichiara Roberto Biloni Presidente di CremonaFiere -. Questo modo di fare è piaciuto molto negli ultimi anni, tanto da far tornare a partecipare direttamente aziende nazionali e internazionali. È un lavoro di squadra, conosciamo molto bene l’importanza dei rapporti e di rappresentare tutto il settore in una fiera professionale, a maggior ragione in una fiera con 80 anni di storia e di riferimento per il paese. Le aziende e le istituzioni lavorano insieme a noi per una fiera in cui fare affari, ma anche confrontarsi, avere una visione e raccontarsi”.

Da sei anni a questa parte il percorso di rinnovamento è stato significativo e la crescita è confermata anche per l’edizione 2026 che vede già un aumento degli espositori e delle aree prenotate del +15% frutto della fiducia delle aziende e il ruolo centrale della manifestazione nel panorama delle fiere internazionali. L’evento sarà caratterizzato dalla rappresentazione di tutta la filiera zootecnica con oltre 400 brand presenti, dalla genetica all’alimentazione animale, dalle attrezzature per l’allevamento ai macchinari agricoli, ma anche dal calendario tecnico scientifico e dai percorsi formativi per i più giovani e per gli operatori. La fiera sarà completata dal Dairy Show – Festival della vacca da latte, ormai riconosciuto come evento unico e originale in Europa e di riferimento internazionale. Il lavoro di ampliamento porta Cremonafiere a guardare già al futuro per rispondere efficacemente alle richieste del mercato e per proporre esperienze fieristiche che siano anche territoriali con una proposta originale: “L’intenso lavoro di sviluppo unito alla volontà di costruire un’edizione sempre più completa e rappresentativa dell’intera filiera ha creato la possibilità di rispondere alle esigenze di allevatori, professionisti e imprese, ed è proprio con queste ultime che parliamo ogni giorno per rispondere efficacemente alle loro esigenze. – prosegue Biloni – Oggi stiamo sviluppando la manifestazione 2026, ma stiamo già guardando all’edizione 2027 insieme alle aziende, agli allevatori e alle istituzioni che ci supportano in questo percorso di crescita e di miglioramento.”

Le Fiere Zootecniche sono l’occasione per aziende e istituzioni di essere protagonisti insieme agli allevatori dell’evento di riferimento del settore. Numerose aziende leader del mondo zootecnico hanno confermato la loro partecipazione contribuendo così a consolidare il ruolo della fiera, ma soprattutto hanno accolto un nuovo modo di “fare fiera” andando oltre l’esposizione e proponendo iniziative speciali, celebrazioni di anniversari, eventi corporate e conviviali.

La crescita dell’offerta prettamente zootecnica si affianca all’aumento della proposta della meccanizzazione agricola che completerà i padiglioni dedicati alle macchine e attrezzature agricole portando l’esposizione ad un’area complessiva di 50.000 metri quadrati

Parallelamente, ma strettamente collegato, si sviluppa il programma della manifestazione che è caratterizzato dal calendario tecnico scientifico altamente specializzato (oltre 50 eventi in tre giorni fra convegni e workshop) e dal Dairy Show – Festival della vacca da latte di cui si sono appena aperte le iscrizioni. In entrambi i casi ci sarà un programma speciale per i giovani che rappresentano il futuro della zootecnia. L’approccio della fiera, in quanto inclusivo, vede la partecipazione anche di istituzioni e associazioni di rappresentanza che, soprattutto nell’ambito del calendario tecnico, sanno di poter contare su un palcoscenico di eccellenza pronto ad accoglierle per affrontare i temi strategici per il futuro della zootecnia. .

Nel corso dei tre giorni di fiera si svolgeranno le selezioni per contendersi i titoli dei concorsi Holstein, Red Holstein, Bruna e Jersey per le migliori bovine da latte, con la partecipazione di allevamenti provenienti dall’Italia e dall’estero. Come da tradizione, la manifestazione si concluderà con la proclamazione della Supreme Champion, il prestigioso titolo assegnato alla migliore bovina dell’edizione, simbolo dell’eccellenza genetica, della qualità degli allevamenti e del lavoro quotidiano degli allevatori.

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si preparano così all’edizione 2026 con una partecipazione in crescita e un programma sempre più ricco, confermandosi il principale punto di incontro per aziende, allevatori, tecnici e istituzioni della filiera zootecnica.

 

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