Salute

Occhi sotto stress tra sole e smartphone: i consigli dell’oculista Giacomelli per proteggerli anche d’estate

Il direttore dell'UO di oculistica di San Camillo a Cremona Michelangelo Giacomelli ricorda le buone abitudini per salvaguardare la vista durante l'estate e tutto l'anno

Il dott. Michelangelo Giacomelli
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Con l’arrivo dell’estate cresce l’attenzione verso la protezione della pelle, ma troppo spesso ci si dimentica che anche gli occhi hanno bisogno di essere difesi dagli effetti del sole e dalle nuove abitudini quotidiane. Se da una parte l’esposizione ai raggi ultravioletti può provocare danni alla vista, dall’altra l’uso sempre più intenso di smartphone, tablet e computer mette gli occhi sotto pressione, aumentando il rischio di affaticamento e secchezza oculare.

Per questo il dottor Michelangelo Giacomelli, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica della Casa di Cura San Camillo di Cremona, invita a non sottovalutare la prevenzione e propone un decalogo di semplici accorgimenti da adottare durante le vacanze, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Il primo consiglio riguarda gli occhiali da sole, che non sono tutti uguali. “È essenziale scegliere lenti con marchio CE che garantiscano una protezione al 100% contro i raggi UVA e UVB (filtro UV400). Lenti scure di scarsa qualità dilatano la pupilla senza bloccare i raggi nocivi, aumentando i rischi per la retina e il cristallino”, spiega Giacomelli. La protezione, però, non deve limitarsi alle giornate più assolate. Anche quando il cielo è coperto o ci si trova all’ombra, i raggi UV continuano a raggiungere gli occhi, riflettendosi su superfici come acqua, sabbia e cemento. Per questo motivo l’oculista suggerisce di indossare sempre gli occhiali da sole all’aperto e di abbinarli, quando possibile, a un cappello con visiera o a tesa larga, capace di ridurre sensibilmente l’esposizione diretta alla luce.

Particolare attenzione va riservata ai bambini, i cui occhi sono più vulnerabili agli effetti della radiazione solare. Abituarli fin da piccoli a indossare occhiali da sole adeguati rappresenta un investimento importante per la salute visiva futura.

L’estate porta con sé anche altri nemici degli occhi. Il vento, la salsedine e il cloro delle piscine possono irritare la superficie oculare e favorire la comparsa del cosiddetto “occhio secco”. In questi casi è consigliabile utilizzare occhialini durante il bagno e, se necessario, ricorrere a lacrime artificiali per mantenere gli occhi ben idratati.

Accanto ai rischi legati al sole, cresce anche l’impatto degli schermi digitali. Smartphone, computer e tablet accompagnano ormai gran parte della giornata, anche durante le ferie o lo smart working estivo. Per ridurre l’affaticamento visivo, il medico raccomanda la regola del “20-20-20”. “La sindrome da visione al computer (CVS) è ormai diffusissima. Per ridurre l’affaticamento visivo, ogni 20 minuti di lavoro al PC o uso del telefono è utile fare una pausa di 20 secondi, fissando un punto lontano almeno 20 piedi, circa sei metri”, sottolinea Giacomelli.

Un altro comportamento spesso sottovalutato riguarda il battito delle palpebre. Quando si guarda uno schermo si tende infatti a sbattere gli occhi molto meno frequentemente, favorendo la secchezza oculare. Ricordarsi di ammiccare con regolarità aiuta invece a distribuire correttamente il film lacrimale.

Anche l’ambiente di lavoro può fare la differenza. È preferibile evitare di utilizzare smartphone e tablet al buio, regolare la luminosità degli schermi in base alla luce presente nella stanza e attivare, quando disponibile, la modalità notturna o i filtri per la luce blu. Fondamentale inoltre mantenere la giusta distanza: circa 50-70 centimetri dal monitor del computer e almeno 30-40 centimetri dallo smartphone.

Infine, il richiamo più importante riguarda la prevenzione. “La prevenzione rimane la miglior cura. Sottoporsi a controlli periodici dall’oculista permette di diagnosticare tempestivamente eventuali anomalie e di ricevere indicazioni su misura per la salute del proprio apparato visivo”, conclude il dottor Giacomelli. Un messaggio che vale in ogni stagione, ma che durante l’estate assume un’importanza ancora maggiore, quando sole, caldo e nuove abitudini possono mettere a dura prova la salute degli occhi.

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