Cronaca

Crisi idrica, l’assessore regionale Sertori: “L’agricoltura va ripensata”

"Serve commisurare le strategie future tenendo conto che non ci sarà più l'acqua che abbiamo avuto negli anni scorsi"

Il servizio di CR1
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Oggi, con le condizioni climatiche che ci troviamo ad affrontare, l’agricoltura e l’irrigazione vanno ripensate. “L’acqua è fondamentale, lo sappiamo tutti, è una risorsa imprescindibile, ma dobbiamo trovare i giusti equilibri tra i vari utilizzi”. Lo sostiene l’assessore regionale agli utilizzi idrici Massimo Sertori.  “Ormai siamo a circa 52-53% della risorsa idrica rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Nonostante questo, attraverso il tavolo permanente organizzato in Regione con un forte coordinamento dove siedono tutti gli attori che a vario titolo utilizzano l’acqua a partire dalle categorie, ai consorzi di bonifica, ai regolatori piuttosto che ai concessionari idroelettrici, siamo riusciti a utilizzare al meglio la poca acqua che abbiamo a disposizione”, commenta Sertori.

Sicuramente bisognerà investire per migliorare i sistemi irrigui, magari anche con delle parti innovate, “ma certamente anche il mondo della agricoltura deve fare delle riflessioni su quando seminare”. La regione Lombardia è la prima regione per produzione di agricoltura in Italia, “è chiaro che ha bisogno di ingenti quantità di acqua, serve quindi commisurare le strategie future tenendo conto che non ci sarà più l’acqua che abbiamo avuto negli anni scorsi”. Dobbiamo fare i conti con una situazione che ogni anno tende a ripetersi e quindi, conclude Sertori, “come abbiamo già detto anche nel tavolo permanente sulla crisi idrica, non è più sufficiente essere coordinati, come stiamo facendo, per utilizzare al meglio la poca acqua che c’è, ma dobbiamo tendere a guardare a progetti sul medio e lungo termine, strutturali. E tutti devono fare la propria parte”.

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