Cronaca

Torna a casa la Crocifissione di Malagnino, ritrovato il dipinto rubato nel 2000

Recuperata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, l'opera rubata nel 2000, lunedi è stata restituita alla comunità di Malagnino.

Monsignor Gianluca Gaiardi ammira la tela
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La mattina del 10 agosto, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Lovara a Malagnino, è stata restituita alla comunità la Crocifissione appartenente alla parrocchia e rubata nel 2000 insieme ad altri beni religiosi. Il recupero dell’opera è stato possibile grazie all’attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Firenze.

Il dipinto, in passato attribuito a Pietro Martire Neri e più recentemente assegnato a Gabriele Zocchi, è tornato nella sua sede originaria dopo essere stato ritrovato nella zona di Lucca. Dopo le verifiche di autenticità e il riconoscimento ufficiale avvenuto nel novembre 2024, si è potuta concretizzare la restituzione.

La tela recuperata

Al momento della consegna erano don Eugenio Pagliari, in servizio in parrocchia dal 1988 e oggi affiancato da don Paolo Fusar Imperatore come parroco moderatore dell’unità pastorale, monsignor Gianluca Gaiardi (incaricato per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Cremona), Isabella Bottoni (ispettrice onoraria della Soprintendenza di Cremona, Mantova e Lodi) e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Malagnino. Monsignor Gaiardi ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalle forze dell’ordine e della collaborazione tra catalogazione dei beni culturali e tecnologie digitali, che facilitano il recupero delle opere trafugate.

Il quadro raffigura la Crocifissione di Cristo con sant’Antonio abate, san Paolo eremita e i committenti dell’opera. Il suo ritorno è stato vissuto come un momento di grande valore simbolico per la comunità, che ha visto finalmente sanarsi una ferita aperta da oltre venticinque anni.

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