agricoltura

Coltivazione di pomodori, anno anomalo: “Buone le rese, ma per il caldo troppo veloci le maturazioni”

L'agricoltore di Calvatone Davide Compagnoni: "La campagna è partita due settimane in anticipo rispetto agli anni scorsi"

Il servizio di CR1
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Buone le rese, non più tanto inferiori rispetto a quelle degli anni passati, ma con una maturazione troppo rapida a causa del grande caldo. La situazione della raccolta dei pomodori, ancora in corso e iniziata quest’anno una quindicina di giorni in anticipo, risente degli effetti di un’estate assai siccitosa.

“La campagna è partita in anticipo rispetto agli anni scorsi – racconta Davide Compagnoni, giovane coltivatore di pomodori a Calvatone – e quindi ci siamo dovuti attrezzare per partire prima e preparare tutti i macchinari. Per i raccolti tardivi tutto dipenderà se i consorzi di bonifica continueranno a darci l’acqua regolarmente oppure ci saranno dei razionamenti perché hanno già iniziato parzialmente a razionare in certe zone l’acqua”.

I numeri della raccolta del pomodoro raccontano a livello nazionale di una filiera ancora solidissima: nel 2025 l’Italia ha coltivato 78.695 ettari di pomodoro da industria e trasformato circa 5,8 milioni di tonnellate, confermandosi tra i grandi protagonisti mondiali del settore.

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