Il Po torna finalmente a respirare e Cremona si riprende il suo fiume
Dopo settimane di siccità estrema, il Po a Cremona ha recuperato due metri in pochi giorni, passando da -8,33 a -6,23 metri sullo zero idrometrico. Darsene, passerelle e pontili sono tornati utilizzabili nelle società rivierasche, ma la tendenza è quella di un nuovo abbassamento
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Cremona è tornata a vivere il suo fiume. Dopo settimane di siccità estrema, la rapida risalita del Po ha restituito acqua e reso nuovamente utilizzabili pontili e passerelle delle società rivierasche, permettendo anche la ripresa della navigazione.
Il cambiamento è stato rapido. Giovedì il livello del Grande Fiume a Cremona era sceso a -8,33 metri rispetto allo zero idrometrico. Venerdì era già risalito a -6,95 fino a raggiungere il picco di -6,03 metri registrato nella notte tra sabato e domenica. Un recupero complessivo di 2 metri e 30 centimetri in pochi giorni, alimentato dalle intense precipitazioni che hanno interessato non soltanto il Cremonese, ma soprattutto i bacini a monte. Gli effetti sono stati immediatamente visibili lungo le rive, nonostante nelle ultime 10 ore il livello abbia ripreso a scendere attestandosi alle 17 di domenica a -6,23.
Alla MAC – Motonautica Associazione Cremona, la darsena, rimasta in secca nelle settimane scorse, è tornata utilizzabile già da venerdì. Ripristinate anche le passerelle: una buona notizia proprio nel fine settimana, pur mantenendo alta l’attenzione sull’andamento del livello.
Situazione tornata alla normalità anche alla Canottieri Baldesio: il fiume è nuovamente navigabile e, almeno per il momento, libero dai problemi che avevano accompagnato la fase più critica. Gli atleti hanno così potuto riprendere a pieno ritmo gli allenamenti in acqua e non vengono più segnalate zone critiche. Alla Canottieri Flora, da sabato 22 agosto sono nuovamente agibili zattera e passerelle ed è stata riaperta la navigazione.
Alla Canottieri Bissolati, invece, darsena e strutture sono rimaste utilizzabili anche durante la secca, ma con grande attenzione, anche in queste ore perché con il fiume in crescita servono continui aggiustamenti: tre volte al giorno viene controllata la situazione, intervenendo su catene, zattere e pontili affinché le passerelle rimangano sempre percorribili in sicurezza. Perché il Po che risale è certamente una buona notizia, ma resta un fiume da seguire con attenzione.
Dopo il balzo di oltre due metri, bisognerà capire dove si fermerà il livello e quanto durerà il recupero. Il sole è tornato a splendere anche se con temperature sono meno estreme rispetto alle settimane più calde. Le eventuali precipitazioni sui bacini alpini potranno continuare ad alimentare il sistema fluviale, mentre per valutare un ritorno più consistente delle piogge anche in pianura bisognerà attendere l’evoluzione delle previsioni dei prossimi giorni, che al momento segnala piogge diffuse nella prima settimana di settembre.