Cronaca

Botte a moglie e figlia, disposto allontanamento con braccialetto elettronico

I Carabinieri di Casalbuttano hanno eseguito la misura cautelare disposta dal Tribunale di Cremona a tutela di moglie e figlia maggiorenne

La misura cautelare è stata eseguita dai Carabinieri
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La sera del 24 agosto i Carabinieri della Stazione di Casalbuttano hanno sottoposto un uomo alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Cremona, è stato disposto a tutela della moglie convivente e della figlia maggiorenne, che in più occasioni avrebbero subito maltrattamenti e, in un caso, anche lesioni a seguito di un’aggressione.

La misura è scattata al termine delle indagini condotte dai Carabinieri, che tre giorni prima avevano raccolto la denuncia delle due donne, ormai esasperate e non più disposte a tollerare i comportamenti dell’uomo.

Gli interventi dei militari erano iniziati lo scorso marzo, quando la donna aveva chiesto aiuto dopo essere stata colpita con uno schiaffo dal marito, ubriaco, al termine di un litigio. Tre giorni fa, invece, una nuova richiesta di intervento: l’uomo, sempre alterato dall’alcol, avrebbe colpito con pugni e schiaffi la figlia maggiorenne e messo le mani al collo della moglie. Le due donne, portate al pronto soccorso di Cremona, hanno ricevuto alcuni giorni di prognosi.

Proprio a seguito di questi due episodi, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire una situazione di disagio che andava avanti da tempo. Dopo il pronto soccorso, moglie e figlia si sono presentate in caserma a Casalbuttano raccontando quanto accaduto negli anni: secondo la denuncia, l’uomo, spesso in stato di ubriachezza, avrebbe più volte preteso denaro per l’acquisto di alcolici, riversando la propria rabbia sulla moglie con insulti, minacce di morte, spinte, schiaffi e pugni in caso di rifiuto. La donna avrebbe tollerato la situazione per anni, temendo reazioni ancora più gravi anche nei confronti dei figli.

Al termine delle indagini, i Carabinieri hanno trasmesso gli atti all’Autorità Giudiziaria, che ha valutato lo stato di stress e ansia in cui viveva la donna, il rischio di condotte ancora più gravi da parte dell’uomo e la crescente gravità degli episodi contestati. Da qui il provvedimento che impone all’uomo di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati da moglie e figli, con il divieto di comunicare con loro con qualsiasi mezzo. Il rispetto della misura sarà controllato a distanza tramite braccialetto elettronico.

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