Cronaca

Con la scuola, ecco il caro libri. “Aumenti minimi, ma impattanti sui bilanci famigliari”

Il libraio Bruno Manini: "Per le elementari, i libri restano gratuiti perché coperti dai Comuni, ma non mancano le spese accessorie"

Il servizio di CR1
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Riparte la scuola e, puntuale come una sorta di tassa stagionale, torna il caro libri: un tema che ogni settembre pesa sulle famiglie, anche quando gli aumenti sembrano “minimi”. “Anche quest’anno – spiega Bruno Manini, titolare della libreria Il Punto a Cremona – ci sono dei piccoli aumenti relativi al libri di testo che però sostanzialmente non si discostano dall’incremento dell’Istat, quindi si parla di 50 centesimi, 80 centesimi, 1 euro per ogni volume, poca cosa, però ovviamente quando la massa dei libri diventa significativa ciò diventa un peso aggiuntivo per le famiglie”.

Per le elementari, i libri restano gratuiti perché coperti dai Comuni, ma non mancano le spese accessorie: copertine, materiali di cancelleria, zaini e astucci. Qui il mercato è sterminato: per gli zaini si parte da circa 50 euro, per finire con i modelli più lussuosi oltre i 100. 30/35 euro, invece, per gli astucci. Alle medie, i tetti di spesa fissati dal ministero parlano chiaro: 303 euro in prima, 121 in seconda, 136 in terza. Importi generalmente rispettati, ma che possono crescere se si aggiungono copertine e materiali richiesti dalle scuole.

Il vero salto arriva alle superiori, dove la forbice dei costi si allarga: licei, tecnici, professionali hanno esigenze molto diverse. Una prima liceo scientifico si aggira intorno ai 350 euro solo di libri, senza considerare dizionari, atlanti o testi specialistici. In definitiva, anche se gli aumenti seguono l’indice Istat, la spesa complessiva resta impegnativa.

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