Festa sul Campo a Casalsigone, edizione da record: bilancio positivo
Grande partecipazione e soddisfazione degli organizzatori per una festa che ha saputo unire tradizione, volontariato e momenti di convivialità
Nonostante un avvio segnato dal maltempo, la Festa sul Campo di Casalsigone chiude con un bilancio più che positivo. L’allerta meteo ha costretto gli organizzatori ad annullare la serata inaugurale di giovedì, successivamente recuperata, ma la partecipazione del pubblico ha comunque premiato l’impegno dei volontari. La manifestazione, giunta quest’anno alla 45ª edizione, ha fatto registrare numeri da record soprattutto nelle serate di sabato e domenica.
“Sono 115 i volontari coinvolti nell’organizzazione, con tre generazioni che lavorano fianco a fianco per sostenere le attività della parrocchia. Come da tradizione, infatti, l’intero ricavato della Festa sul Campo sarà destinato ai progetti della parrocchia“, ha commentato Angelo Tusi, presidente dell’Associazione Volontari della parrocchia Sant’Andrea di Casalsigone.
Una festa che mantiene una forte finalità benefica e che continua a rappresentare un momento importante per tutta la comunità. “Tra gli interventi in corso ci sono il completamento della nuova cucina e il futuro rifacimento delle coperture della chiesa e dell’edificio parrocchiale”, ha aggiunto Tusi.
Ma uno dei segreti del successo della manifestazione resta senza dubbio la cucina, come spiega Patrizia Pignoli, tra le volontarie storiche della festa. I numeri raccontano da soli la portata dell’evento: “Abbiamo preparato circa 200 chilogrammi di stracotto, oltre 140 di ravioli, più di 300 di gnocchi, fino a 1.200 spiedini, 800 chilogrammi di patatine fritte e 1.600 salamine per soddisfare le richieste del pubblico.”
Accanto ai piatti della tradizione non sono mancate le specialità più ricercate, come le lumache, e alcune novità introdotte quest’anno, dal roast beef al vitello tonnato. Senza dimenticare i dolci preparati dai volontari: oltre cento torte sfornate per l’occasione.
Dietro questi numeri c’è soprattutto il lavoro di una squadra affiatata, composta da persone provenienti anche dai paesi vicini.
Tra loro c’è Luca Frosi, volontario di Pozzaglio ed Uniti, impegnato nel servizio ai tavoli.
“Quello che mi piace di più di questa festa è il clima che si respira. Sembra di essere in famiglia: tutti si aiutano, non ci sono rivalità e si lavora insieme per un unico obiettivo, quello di far stare bene le persone.”
Tra i volontari, inoltre, ci sono anche giovani arrivati dall’estero. Alcune ragazze tedesche sono tornate per il secondo anno consecutivo, mentre due ragazze argentine hanno scelto di vivere questa esperienza di servizio e condivisione.
A raccontarlo è Giuseppe Bresciani, volontario di Olmeneta e presenza storica della Festa sul Campo: “Quest’anno avevamo due ragazze argentine e tre ragazze tedesche. Le ragazze tedesche sono tornate appositamente per il secondo anno consecutivo per dare una mano alla festa. È un’esperienza importante perché insegna ai giovani il valore della solidarietà, del lavoro di squadra e dell’impegno per il bene comune.”
Tra buona cucina, musica, volontariato e solidarietà, la Festa sul Campo si conferma così uno degli appuntamenti più amati del territorio, capace di richiamare visitatori non solo dalla provincia di Cremona ma anche da zone più lontane, nel segno della tradizione e della comunità.