Cronaca

Il Presidente della Repubblica Mattarella chiama Virgilio: “Vicinanza a Cremona”

In una telefonata arrivata alle 16:30 il Capo dello Stato ha espresso solidarietà a Cremona, al suo patrimonio, alle persone che hanno subito danni

Virgilio durante il colloquio telefonico con il Presidente Mattarellatarella
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è vicino a Cremona e alla sua provincia. A riferirlo è il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, che ha ricevuto una telefonata direttamente dal capo dello Stato. Poco prima era arrivata anche la chiamata della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Il telefono di Virgilio ha squillato questo pomeriggio intorno alle 16.30, a poco più di 24 ore dalla grandinata che ha colpito la città.

“Da parte del Presidente della Repubblica – spiega il sindaco – c’è un sentimento di forte vicinanza a Cremona, ai suoi cittadini, al Comune, al suo patrimonio, alle persone che sono rimaste senza casa questa notte. Credo che sia importante l’attenzione delle istituzioni. Mi ha contattato poco prima la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per manifestare l’attenzione da parte del Governo. Stiamo recuperando tutti i danni che sono stati fatti per chiedere supporto a Regione Lombardia, che sappiamo essersi già attivata, e ovviamente al Governo”.

Nel frattempo prosegue il lavoro intenso da parte di tutti gli enti coinvolti nelle vie della città.

“Stiamo utilizzando queste ore per monitorare la situazione – afferma Virgilio -. Abbiamo la collaborazione preziosissima dei Vigili del Fuoco, che stanno controllando il Palazzo Comunale. Siamo in stretto contatto con la Diocesi per informare la Soprintendenza rispetto al patrimonio culturale. E poi ci sono le scuole, gli alloggi popolari, le palestre, il patrimonio comunale e le abitazioni private dei cittadini. Dobbiamo fare il lavoro di squadra il più possibile. Chiedo alla città di avere pazienza, tanta pazienza, perché non riusciremo a liberare immediatamente tutte le vie ostacolate da qualche pianta, però ci stiamo mettendo tutto”.

Sono ore cruciali, in cui Cremona si è ritrovata suo malgrado al centro dell’attenzione nazionale. Momenti anche dal forte impatto emotivo.

“Questa è una città che ha attraversato momenti probabilmente ancora più drammatici, come la pandemia, quando non parlavamo del patrimonio ma delle persone: dei nostri amici, delle nostre amiche, dei nostri padri, delle nostre madri. Dobbiamo dare misura alla situazione. Questa è una situazione pesante perché ha danneggiato il patrimonio pubblico, quindi i servizi ai cittadini, e ha danneggiato le abitazioni private. Dobbiamo tirarci su le maniche e andare avanti“.

“Ho molto apprezzato due cose: l’attivazione dei cittadini e la solidarietà delle forze politiche, a prescindere dalla collocazione. Penso che sia un gesto di maturità e responsabilità. Magari non questa settimana, ma all’inizio della prossima farò un ufficio di presidenza per coinvolgere anche i capigruppo delle diverse forze politiche e aggiornarli sulla situazione. Dobbiamo fare lavoro di squadra: c’è spazio per il lavoro comune, ci sarà spazio anche per le divergenze, ma Cremona si è sempre distinta di fronte alle emergenze quando si abbraccia e naviga insieme”.

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