Maltempo e partita, Ceraso contro Virgilio: “Poteva sospenderla”
Dopo i danni e i feriti causati dal maltempo si accende il confronto politico sulle scelte adottate durante l'emergenza
La capogruppo di Oggi per Domani, Maria Vittoria Ceraso, ha espresso solidarietà ai cittadini colpiti dal violento maltempo e ringraziato i soccorritori impegnati nelle operazioni di emergenza. Pur condividendo le perplessità del sindaco Andrea Virgilio sulla disputa della partita Cremonese-Modena in una situazione così delicata, Ceraso sostiene che l’amministrazione avrebbe potuto agire con maggiore decisione attraverso strumenti formali.
Secondo la consigliera, il sindaco dispone infatti dei poteri previsti dagli articoli 50 e 54 del Testo unico degli enti locali per adottare un’ordinanza contingibile e urgente a tutela dell’incolumità pubblica. Per questo richiama il precedente del 24 ottobre 2024, quando il sindaco di Bologna Matteo Lepore firmò un’ordinanza che portò al rinvio di Bologna-Milan nonostante lo stadio fosse agibile.
In quel caso, spiega Ceraso, la decisione fu motivata dalla necessità di destinare forze dell’ordine, polizia locale e risorse pubbliche all’assistenza della popolazione colpita dall’emergenza e alla messa in sicurezza del territorio.
Per la capogruppo, se il sindaco Virgilio riteneva che esistessero i presupposti per fermare la partita avrebbe dovuto emanare un’ordinanza; se non lo ha fatto, significa che ha condiviso le valutazioni tecniche di Lega Calcio e Prefettura sulla possibilità di disputare regolarmente l’incontro. Ceraso conclude sostenendo che, nei momenti di crisi, la politica debba esercitare pienamente il proprio ruolo decisionale e far valere le ragioni della città con atti concreti e autorevoli.