Cronaca

Vetrate in frantumi e alberi a terra: i danni alla scuola dell’infanzia “Sacro Cuore”

Nonostante tutto, le Sorelle e le insegnanti si sono rimboccate le maniche: domani si riparte

I danni alla scuola dell'infanzia "Sacro Cuore"
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Tra i corridoi, nei giardini, nelle aule della struttura di via Gerolamo da Cremona è un gran via vai. Tutti all’opera: la partenza del primo settembre è confermata, costi quel che costi.
E sarà un inizio anno anomalo per la scuola dell’infanzia paritaria “Sacro Cuore” di Cremona, flagellata lo scorso venerdì dalla forte grandinata, con segni più che mai tangibili.

Particolarmente colpite le vetrate del primo e del secondo piano, una ventina in tutto, mandate letteralmente in frantumi. Stessa sorte per quelle del refettorio, che presto tornerà a popolarsi di tanti piccoli alunni. A tracciare l’amaro bilancio è suor Massimina, a capo della struttura.

“Era stata una giornata di preparazione per questa settimana – spiega la Madre – con gli insegnanti e con gli educatori. Avevamo lasciato tutto bello pulito e a un certo punto ha cominciato a tuonare. La nostra casa è molto grande, abbiamo cominciato a correre e poi è stata la catastrofe: sentire tutti questi vetri, perché più di 20 vetrate cadevano in quel momento”.

“È stato un danno economico, ma soprattutto un colpo al cuore – aggiunge Alice Alberti, responsabile amministrativa della scuola –. Abbiamo cercato di mettere tutto in sicurezza per garantire l’apertura di domani. Confermiamo che la scuola sarà aperta: abbiamo ricevuto l’ok dal nostro responsabile della sicurezza, ci siamo attivati subito per contattare tutti i tecnici. Il danno economico è alto e speriamo di avviare tutto il processo il prima possibile per poter attivare la ricostruzione”.

Per i preventivi e per i successivi lavori ci sarà da aspettare qualche mese: la lista d’attesa dei vetrai è lunga. In giardino è caduto un albero, danni anche alla statua della Vergine. Nonostante tutto, le sorelle, le insegnanti e qualche marito si sono subito rimboccati le maniche: come detto, il primo settembre la scuola ricomincia.

“Ci teniamo troppo a questa realtà, ci teniamo alle famiglie e ai bambini – conclude Nicoletta Bignami, responsabile della didattica –. Ci siamo tutti tirati su le maniche e sabato mattina presto siamo venuti qui per dare la possibilità di rientrare in sicurezza. Insieme a loro, insieme alle loro famiglie, li accoglieremo con canti, musica, perché la vita va avanti e noi siamo più forti di tutto quello che ci può essere successo“.

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