Cronaca

Carcere di Cremona, detenuti rubano le chiavi a un agente: protesta sul tetto

Il sindacato denuncia carenze di organico e sovraffollamento nella Casa Circondariale e annuncia una visita per verificare le condizioni di lavoro

Il carcere di Cremona
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Momenti di forte tensione all’interno della Casa Circondariale di Cremona, dove un gruppo di detenuti ristretti in una sezione ex art. 32 avrebbe sottratto le chiavi a un appartenente alla Polizia Penitenziaria, tentando poi di coinvolgere altri detenuti in una protesta collettiva. A rendere noto l’episodio è la Uil Fp di Cremona, attraverso il Settore Polizia Penitenziaria.

“Fortunatamente solo pochi detenuti hanno aderito all’iniziativa” dichiara il responsabile del Settore Polizia Penitenziaria della Uil Fp di Cremona. “Alcuni sono riusciti a raggiungere la zona della palestra e successivamente ad arrampicarsi sul tetto della palestra del teatro. Una situazione che avrebbe potuto assumere conseguenze ben più gravi e che è stata ricondotta alla normalità grazie alla professionalità e al senso di responsabilità del personale di Polizia Penitenziaria intervenuto”.

Per il sindacato, l’episodio è l’ennesimo segnale delle criticità che interessano l’istituto cremonese, dove il personale opererebbe quotidianamente in condizioni complesse, tra carenze di organico, sovraffollamento e difficoltà organizzative. “Sottrarre le chiavi a un agente rappresenta un fatto di estrema gravità, perché mette direttamente a rischio la sicurezza del personale e dell’intero istituto” prosegue il responsabile, chiedendo che i responsabili vengano trasferiti in altra sede, qualora non sia già avvenuto.

Sulla vicenda interviene anche Angelo Bonvissuto, Segretario Generale della Uil Fp di Cremona, che punta l’attenzione sulle condizioni generali di lavoro nella struttura. “La sicurezza di un carcere non può essere garantita affidandosi esclusivamente alla professionalità, al senso del dovere e allo spirito di sacrificio dei lavoratori” afferma Bonvissuto, chiedendo organici adeguati, organizzazione e strumenti efficaci sia per la Polizia Penitenziaria sia per il personale civile dell’istituto.

Proprio per approfondire queste condizioni, lo stesso Bonvissuto, insieme a Gian Luigi Madonia, Responsabile Regionale Uil Fp Settore Polizia Penitenziaria, e Sergio Gervasi, Responsabile Uil Fp Cremona Settore Polizia Penitenziaria, annunciano una prossima visita alla Casa Circondariale di Cremona, durante la quale il sindacato incontrerà i lavoratori per verificare direttamente le condizioni organizzative e operative dell’istituto.

La Uil Fp di Cremona esprime infine pieno riconoscimento al personale di Polizia Penitenziaria che ha gestito l’episodio, evitando conseguenze potenzialmente più gravi, ribadendo però la necessità di risposte concrete da parte dell’Amministrazione, prima ancora che si verifichino nuove emergenze.

“Alla professionalità che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria dimostrano ogni giorno devono però corrispondere risposte concrete da parte dell’Amministrazione” conclude il sindacato. “Non è sufficiente ringraziare il personale dopo ogni emergenza: occorre intervenire prima, creando le condizioni affinché quelle emergenze possano essere prevenute e, quando si verificano, gestite nella massima sicurezza. La tutela dei lavoratori e la sicurezza dell’istituto sono due aspetti della stessa responsabilità. Su questo la Uil Fp di Cremona continuerà a chiedere interventi concreti, adeguati e tempestivi”.

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