Cronaca

Danni da maltempo, l’opposizione promette collaborazione al sindaco: “No a strumentalizzazioni”

Solo per limitarsi alle scuole - comparto prioritario su cui si sono concentrati i lavori - ci sono dalle 700 alle 750 finestre con vetri rotti, per un costo che si aggira su 1,7 - 2 milioni di euro

Gli effetti della tromba d'aria ai Giardini Pubblici
Fill-1

Solidarietà al sindaco e spirito di collaborazione, in questa fase difficile per Cremona, da parte delle opposizioni in Consiglio Comunale. Lunedì pomeriggio c’è stato il primo momento di condivisione tra maggioranza e minoranza, su come si sta affrontando il dopo – grandinata del 28 maggio. Un’iniziativa dell’Ufficio di Presidenza convocato da Luciano Pizzetti per fare il punto sullo stato dell’arte e iniziare a ragionare sulle iniziative concrete per tornare alla normalità.

“La situazione è in divenire – ha esordito il sindaco Andrea Virgilio –  stiamo entrando in una fase successiva rispetto alla messa in sicurezza degli spazi pubblici che aveva contraddistinto l’emergenza. Stiamo cercando di ripristinare la vivibilità degli spazi pubblici, la segnaletica andata in gran parte distrutta, i parchi e le aree verdi”. Sottolineata più volte la collaborazione istituzionale che c’è stata, a partire dal livello organizzativo (Prefettura) e dai nuclei operativi: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale, Aem, Esercito, Forze dell’Ordine.

Una quantificazione dei danni  – richiesta da Alessandro Portesani – seppure approssimativa, ancora non si può fare, ma qualche elemento può dare l’idea di quanto ci sia da ricostruire: solo per limitarsi alle scuole – comparto prioritario su cui si sono concentrati i lavori – ci sono dalle 700 alle 750 finestre con vetri rotti, per un costo che si aggira su 1,7 – 2 milioni di euro e col problema di reperire i materiali.

Domani si riunirà ancora una volta il Coc – comitato organizzativo comunale – e ci potrà essere una prima stima complessiva dei danni ad almeno una parte del patrimonio pubblico, ma la cifra più realistica arriverà dalle schede Ra.s.da. (sia da parte del pubblico che dei privati) che la Protezione Civile del Comune sta raccogliendo (termine ultimo: il 13 settembre). Saranno poi inviate in Regione ed entreranno a far parte della richiesta di stato di emergenza, che spetterà al Governo dichiarare.

2000 gli alberi danneggiati dalla tromba d’aria; 1000 quelli completamente abbattuti, ma si tratta solo dei filari stradali, manca ancora il conteggio nei parchi pubblici e in quelli scolastici. Simona Pasquali, assessore al Verde e Protezione Civile, ha chiarito che le piante sradicate lungo i viali sono rifiuti a tutti gli effetti, hanno assorbito inquinamento essendo a lato strada e sono quindi da avviare a smaltimento. Consenso ha trovato la proposta di Maria Vittoria Ceraso di seguire l’esempio di Milano che in occasione del nubifragio del 2023 ha pubblicato dei bandi per il recupero e il riuso circolare del legno, destinandoli a a imprese, artigiani, falegnamerie, enti no profit e scuole per la produzione di arredi o manufatti.

Volontà di collaborare e di non cavalcare il possibile malcontento dei cremonesi per i ritardi nei ripristini, è stata espressa da tutte le forze di minoranza. Alessandro Portesani: “Rispondiamo presente sia in termini di proposte sia di soluzioni di alcuni problemi. Saremo uniti. Con una persistenza dei disagi siamo consapevoli che potrebbero insorgere lamentele, ma sappiamo che serve del tempo per risolverli”. Portesani ha anche chiesto se la grande mole di rifiuti da recuperare abbia portato delle modifiche nella raccolta ordinaria, ma pare di no.

Certo è che il problema rifiuti esiste,  come ha spiegato Pasquali, che sta ricevendo molte segnalazioni di presenza amianto sotto i tetti scoperchiati: non è detto che tutto quanto vi assomigli lo sia realmente, è stato comunque dato un incarico per valutare la situazione e c’è una interlocuzione in corso tra Aprica e Ats val padana da cui scaturiranno le procedure da seguire per i cittadini.

Per Paola Tacchini “non esistono contrapposizioni, mi arrivano tante segnalazioni vorremmo aiutare la Giunta a dare spiegazioni alle persone che ci segnalano i problemi”.

Rosita Viola ha sottolineato la difficoltà del momento invitando a pensare anche alla mole di edifici pubblici meno appariscenti di Palazzo Comunale e delle scuole, ad esempio le case popolari.

Chiara Capelletti ha espresso “solidarietà e massima comprensione per il sindaco. Anche noi abbiamo la responsabilità di comunicare pazienza ai cittadini. Ci sarà anche il problema dei rifiuti che finiranno negli scarichi”.

Roberto Poli: “Sostegno e apprezzamento per quanto fatto dal sindaco e dall’amministrazione, le risposte sono giunte tempestivamente. Do’ per scontato che nessuno volesse speculare su questa tragedia, speriamo in una risposta effettiva dello Stato dopo la solidarietà dei primi giorni”.

Cinzia Marenzi, anticipando di essere “molto contenta della risposta tempestiva e anche l’atteggiamento tenuto dal sindaco durante l’emergenza”, ha chiesto se quanto avvenuto potrà intralciare i progetti che stavano per partire (recupero di via Radaelli, Giovani in centro) o il completamento dei progetti Pnrr, invitando poi a considerare il cambiamento climatico come la priorità assoluta della programmazione futura.

“E’ importante la solidarietà verso l’amministrazione ma – senza che vi siano strumentalizzazioni – la minoranza ha il dovere di evidenziare quello che non va”, ha detto Maria Vittoria Ceraso.  

Andrea Carassai, uno dei primissimi ad esprimere solidarietà al sindaco e compattezza istituzionale, ha chiesto chiarimenti a nome di tanti cittadini sulle schede Rasda, mentre Andrea Segalini ha ringraziato i cittadini che da subito si sono messi a pulire strade e marciapiedi:  “questi eventi estremi saranno sempre più frequenti, importante la mappatura del verde”.

Resilienza sarà parola d’ordine nei prossimi anni, anche pensando a quali tipologie di piante abbiano resistito meglio o peggio alla furia del vento. “Stiamo facendo con Aem una mappatura digitale del verde perché serve avere un’idea di come sono le piante, la loro età e stato di salute soprattutto nell’area urbanizzata”, ha detto Pasquali.

E a proposito di verde, Pizzetti: “Visto quello che è successo, per fortuna che abbiamo indirizzato su nuove piantumazioni i fondi dell’indennizzo Tamoil”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...