Picchiata e denudata dal “branco” all’uscita del night: in aula i video dell’aggressione
Sentito il drammatico racconto della vittima, una 32enne cremonese. A processo ci sono otto romeni accusati di lesioni e violenza sessuale
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Una testimonianza lunga (durata quasi due ore), e molto sofferta, quella di una 33enne cremonese, presunta vittima di lesioni personali aggravate e violenza sessuale, reati che si sarebbero consumati verso le 4 della mattina del 3 settembre del 2023 in un night club di Cremona dove la donna aveva trascorso la serata con due amiche.
A processo ci sono otto persone, tutti romeni tra i 24 e i 36 anni residenti a Cremona e provincia. Fuori dal locale, secondo l’accusa, la 33enne era stata aggredita e denudata dai componenti del branco. “Sono stata presa a calci e pugni“, ha raccontato la ragazza, “poi mi sono state strappate la felpa e la maglietta e mi è stato abbassato il reggiseno. Avevo abbassati anche i pantaloni e gli slip“.
Tutto il gruppo, a detta della giovane, aveva partecipato all’aggressione. “Ho beccato un colpo da tutti. C’è anche chi mi ha spaccato il naso. Tante cose, però, non le ricordo bene, alcune sono confuse”. In aula la 33enne non ha saputo dire con certezza se qualcuno l’aveva anche palpeggiata, mentre all’epoca dei fatti, nel verbale di denuncia, aveva sostenuto di essere stata toccata mentre la prendevano a calci e pugni da tutte le parti.
Nel processo, la cremonese è parte civile attraverso l’avvocato Niccolò Angelini, del Foro di Pavia. “Dopo quanto successo ho difficoltà a dormire”, ha detto la ragazza al pm Francesco Messina e ai giudici. “Mi sveglio durante la notte e sono seguita da un centro di salute mentale. Ho dei black out di memoria e degli improvvisi e forti mal di testa”.
Tutto sarebbe cominciato all’interno del locale. Verso l’orario di chiusura, la 33enne e le sue amiche si erano proposte di accompagnare a casa in macchina una delle ballerine che avevano conosciuto nel night. Stando al racconto della cremonese, la ballerina sarebbe stata molestata dal gruppo di connazionali. Poco prima, si era intrattenuta nel privé con uno degli imputati, ma poi aveva abbandonato la saletta in quanto non avrebbe accettato la richiesta di praticare sesso orale al cliente. Era andata a lamentarsi con il proprietario, scatenando le ire di uno dei romeni.
“La ballerina era impaurita”, ha raccontato la 33enne, che aveva chiesto al gruppo di ragazzi di smetterla di darle fastidio. “La ragazza romena era pure ubriaca e anche per questo le abbiamo proposto il passaggio in auto”.
Una volta fuori, proprio mentre la cremonese stava per salire in macchina insieme alle amiche e alla romena, si era sentita colpire dietro la testa con un pugno da parte di uno degli imputati. Poi era stata aggredita da tutto il gruppo, accerchiata e pestata con violenza. La 33enne era stata poi accompagnata dalle amiche al pronto soccorso. In ospedale le avevano diagnosticato la frattura delle ossa nasali.
In aula, la vittima ha riconosciuto nell’album di 13 foto che le sono state mostrate dal pm gli stessi ragazzi che aveva indicato ai carabinieri all’epoca dei fatti. Una foto, in particolare, l’aveva consegnata lei stessa agli inquirenti. Gliel’aveva fatta vedere suo fratello. Era uno degli aggressori. Foto che la 33enne aveva mostrato ad una collega di lavoro che le aveva rivelato di conoscerlo di vista.
In aula ha testimoniato anche una delle due amiche della cremonese. “Ho cercato di toglierle di dosso quei ragazzi”, ha raccontato la testimone, “ma loro mi spostavano. Ce l’avevano proprio con lei. Fuori l’hanno colpita con pugni e calci. Uno dei calci le è arrivato in faccia, tanto che aveva il segno della scarpa. L’hanno presa per la maglietta, le hanno strappato i vestiti e l’hanno buttata a terra. Le hanno tirato fuori un seno e tirato giù i pantaloni. Continuavano a chiederle se fosse o meno una donna, e quindi l’hanno palpeggiata nelle parti intime. Già all’interno del night uno di loro ci aveva chiesto se fossimo uomini o donne. Voleva convincerci che fare sesso con un uomo era meglio che farlo con una donna. Fuori, l’aggressione è durata in tutto una decina di minuti”.
Nel corso dell’udienza sono stati proiettati sullo schermo due video, di quindici secondi ciascuno, girati con il telefonino da un cliente del locale. L’aggressione completa non è stata ripresa, ma nel primo video si vede la ragazza, rimasta con il reggiseno e i pantaloni, colpita da un pugno, mentre nell’altro la fuga del branco a bordo di tre auto.
La prossima udienza saranno sentiti gli ultimi testi del pm, tra cui l’altra amica della vittima. Si torna in tribunale il prossimo 28 ottobre. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Guido Priori, Monica Fassera e Matteo Mantica.