Data Center Pozzaglio ed Uniti, si faccia presto un confronto pubblico
Il gruppo consiliare di minoranza risponde alle dichiarazioni del sindaco Biondo Caruccio
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Gentile Direttore e Gentile Redazione,
facendo seguito all’articolo pubblicato in data odierna dal titolo “Data Center a Pozzaglio ed Uniti: informare correttamente i cittadini e guardare al futuro”, contenente l’intervento del Sindaco Biondo Caruccio, desideriamo trasmettere alcune considerazioni quale Gruppo consiliare di minoranza “Avanti Insieme”, auspicando possano trovare spazio, quale contributo al confronto pubblico in corso.
Abbiamo letto con attenzione l’intervento del Sindaco e condividiamo un principio espresso nella lettera: il confronto su un tema così rilevante deve fondarsi su fatti, documenti e dati tecnici, evitando di presentare come certe conclusioni che dovranno essere ancora verificate nell’ambito dei procedimenti competenti. Lo stesso Sindaco precisa che nessuna decisione definitiva sul Data Center è stata ancora assunta.
Proprio quest’ultimo elemento rappresenta, a nostro giudizio, la ragione per cui riteniamo necessario che il confronto con la cittadinanza avvenga ora, durante la fase di pianificazione e valutazione, e non solamente quando il progetto sarà eventualmente definito nei suoi dettagli.
Come Gruppo consiliare di minoranza non abbiamo mai sostenuto che l’insediamento sia già autorizzato né che tutti i suoi effetti siano già determinabili. Da settimane stiamo, invece, analizzando gli atti pubblici relativi alla variante al PGT, al procedimento VAS, all’ambito AT02 e ai procedimenti collegati, cercando di distinguere con attenzione ciò che è già documentalmente disponibile da ciò che necessita ancora di approfondimenti e dati progettuali definitivi.
Riteniamo, quindi, importante precisare che chiedere chiarimenti su consumo di suolo, fabbisogni idrici ed energetici, rumore, infrastrutture elettriche, paesaggio, sicurezza, viabilità ed effetti cumulativi sul territorio non significa anticipare conclusioni tecniche. Significa, al contrario, chiedere che tali conclusioni vengano raggiunte sulla base di dati completi ed attraverso le procedure previste.
Nella propria lettera il Sindaco dichiara, inoltre, che, quando saranno disponibili dati concreti e documentazione ufficiale, sarà sua cura comunicare il tutto ai cittadini e consentire loro di esprimersi con piena cognizione di causa. Reputiamo, però. che una parte significativa della documentazione ufficiale sia già oggi disponibile attraverso gli atti pubblicati nei procedimenti amministrativi in corso.
È proprio dalla lettura di tali documenti che sono nate molte delle domande che stiamo ponendo. Per questo rinnoviamo una richiesta semplice e istituzionale: un confronto pubblico, aperto e trasparente con la cittadinanza, durante il quale l’Amministrazione possa illustrare le proprie valutazioni e nel quale possano essere affrontati, senza pregiudizi e senza allarmismi, tanto le opportunità quanto le criticità di una trasformazione territoriale di questa portata.
Non crediamo sia corretto ridurre il dibattito alla contrapposizione tra chi sarebbe “contro il progresso” e chi sarebbe “favorevole alla tecnologia”. Anche noi riteniamo che il progresso tecnologico debba essere conosciuto e governato.
La questione che poniamo è piuttosto: quale sviluppo è compatibile con il nostro territorio, con quali dimensioni, con quali garanzie e con quali ricadute concrete per la comunità?