Cronaca

Brutalmente aggredito dopo una festa: aperto il processo in tribunale

Una festa in un centro sportivo fuori città finita nel sangue e un giovane di vent'anni rimasto sordo da un orecchio. È quanto ricostruito durante l'udienza del processo a carico di un giovane di origine indiana, imputato per lesioni personali gravi

Foto di repertorio
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Una lite scoppiata durante una festa, degenerata poi in un’aggressione violenta, nel corso della quale un giovane di 20 anni è finito in ospedale in prognosi riservata: è quanto ricostruito nel corso dell’udienza del processo relativo ai fatti avvenuti il 18 maggio 2024 durante una festa, allestita presso in centro sportivo fuori città.

A processo un giovane indiano, più o meno suo coetaneo, accusato di lesioni personali gravi e assistito dall’avvocato Santo Maugeri.

Quella sera la vittima, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Valeria Bini, stava partecipando all’evento insieme ad alcuni amici, quando tra uno di questi e un ragazzo di nazionalità indiana sarebbe scoppiata una lite. Ma quella che poteva sembrare una discussione normale, si è poi riaccesa quando i due si sono rivisti in un altro spazio del centro. A questo punto, uno degli amici della vittima sarebbe stato colpito con uno schiaffo al viso.

Dopo l’intervento della sicurezza del locale, che aveva allontanato i litiganti, il gruppo era stato invitato a uscire. Ma all’esterno ad attenderli c’erano l’altro contendente insieme al fratello. “Ho visto che si stavano avvicinando molto e mi sono messo in mezzo per dividerli, ma a quel punto ho sentito un colpo alla testa, e da li non ricordo più nulla” ha raccontato il giovane, che in seguito all’impatto aveva perso i sensi ed era poi stato trasportato in pronto soccorso.

Per chiarire ulteriormente la dinamica della vicenda sono stati sentiti come testimoni anche gli amici della vittima, oltre a tre persone esterne ai due gruppi. Due di loro hanno raccontato di aver visto l’imputato colpire l’altro con “un calcio acrobatico, del tipo “a sforbiciata””, accompagnato dalla frase: “Adesso sapete cosa significa sputare sangue”.

Pesanti le conseguenze del colpo sul giovane, che ha riportato la frattura della base del cranio e varie emorragie intracraniche. Con conseguenze anche sul lungo termine;  “Sono diventato quasi completamente sordo dall’orecchio destro e di ho perso parte dell’equilibrio” ha raccontato al giudice.

Il processo è stato rinviato al 22 marzo, quando verranno sentiti i testimoni della difesa.

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