Cronaca

Sciopero dei medici di famiglia, sindacati divisi: le ragione del ‘sì’ e del ‘no’

Promosso da Smi, non trova l'adesione della Fimmg, il sindacato più rappresentativo. Del Bello (consigliera Fimmg): "Sciopero dalla forte connotazione sindacale"

Il servizio di CR1
Fill-1

Lo sciopero dei medici di medicina generale (promosso dalla sigla SMI), in programma martedì 15 e mercoledì 16 dalle 8 alle 20, esprime un netto no alla burocratizzazione legata alla nuova organizzazione territoriale. I medici contestano il meccanismo del ‘ruolo unico’, che impone turni rigidi e gravosi, senza però garantire le tutele tipiche della dipendenza, quali ferie, malattia o maternità. Si denuncia la progressiva rottura del rapporto di fiducia storico e diretto tra medico e paziente, a favore di una gestione puramente amministrativa e aziendale della professione. Il riordino della sanità territoriale con la proposta di riforma punta a decongestionare gli ospedali potenziando l’assistenza di prossimità.

Il fulcro del provvedimento è l’attivazione delle Case di Comunità: maxi-ambulatori coordinati dove i medici di famiglia, infermieri e specialisti devono lavorare in sinergia per garantire continuità assistenziale, diagnostica di base e cure per i malati cronici. Ai medici, denuncia il sindacato, vengono richiesti orari rigidi, turni specifici nelle Case della Comunità e forti carichi burocratici tipici del lavoro dipendente. Non partecipa allo sciopero il sindacato Fimmg, il sindacato maggiormente rappresentativo in Italia per quanto riguarda il comparto dei medici di famiglia.

“È stato presentato come uno sciopero di categoria – sostiene la dottoressa Greta Del Bello, consigliera Fimmg – ma in realtà è uno sciopero che ha una forte connotazione sindacale, nel senso che è stato promosso da una sola sigla che peraltro ha contribuito a firmare l’accordo. Con la proposta di riforma resta comunque l’autonomia e la convenzione, quindi la libera scelta del cittadino che può scegliere il medico di medicina generale, cosa che invece non sarebbe stata possibile con la dipendenza”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...