Rosone ferito dalla grandine, impalcatura fino a 25 metri per valutare i danni
La struttura raggiungerà i 25 metri di altezza per consentire ai tecnici di verificare lo stato effettivo del rosone, simbolo delle ferite lasciate dalla grandinata del 28 agosto
Sono iniziate le operazioni di montaggio delle impalcature che consentiranno di raggiungere il rosone, uno dei simboli più colpiti dalla violenta grandinata che il 28 agosto ha investito Cremona. La struttura arriverà a un’altezza di circa 25 metri e rappresenta un intervento preliminare e propedeutico indispensabile per verificare le reali condizioni di salute del rosone.
Al momento è impossibile stabilire con precisione l’entità dei danni. Una prima stima parla di una cinquantina di vetri rotti, ma il numero effettivo potrà essere confermato soltanto quando ci sarà la possibilità di salire in quota e svolgere un’ispezione ravvicinata. Oltre alle vetrate, dovranno essere attentamente controllate anche le parti metalliche che sostengono i vetri, per verificare eventuali deformazioni o danneggiamenti provocati dalla grandine.
Nei prossimi giorni, una volta completato il montaggio dell’impalcatura, inizieranno i sopralluoghi tecnici che permetteranno di definire un quadro preciso della situazione e di programmare gli interventi necessari.
Il rosone è diventato uno dei simboli delle ferite lasciate dal maltempo sulla città. Insieme al pinnacolo della facciata settentrionale della Cattedrale, è tra gli elementi monumentali che hanno riportato i danni più evidenti. Ma il bilancio della grandinata del 28 agosto coinvolge anche numerose chiese cittadine, edifici pubblici, scuole e una parte significativa del patrimonio arboreo, pesantemente colpiti dall’eccezionale evento atmosferico.