Cremona, festa in piazza per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029
La festa per la città è in programma mercoledì 23 settembre alle 18.30, nel Cortile Federico II: al pianoforte Michelangelo
Leggi anche:
Cremona si prepara a celebrare la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 con un appuntamento pubblico nel cuore della città. La festa è in programma mercoledì 23 settembre alle 18.30, nel Cortile Federico II.
Sarà un momento dedicato alla candidatura e al percorso che vede Cremona protagonista di un progetto culturale pensato per valorizzare il patrimonio della città, le sue tradizioni, la sua storia e le realtà che quotidianamente contribuiscono alla sua vita culturale.
A raccontare il dossier della Candidatura al pubblico sarà Guido Damini, storico cremonese conosciuto sui social come “lo storico da bar”, seguito da oltre 170mila persone su Instagram. Sarà lui, insieme agli autori del progetto, ad accompagnare il pubblico nella scoperta delle idee e degli obiettivi della candidatura, con un linguaggio diretto e accessibile.
La serata metterà inoltre al centro due protagonisti della creatività contemporanea cremonese. Al pianoforte ci sarà Michelangelo, nome d’arte di Michele Zocca, produttore e autore tra i nomi più affermati della scena musicale italiana. Cremonese, ha collaborato con Blanco e firmato, tra gli altri, l’album d’esordio Blu Celeste e Brividi, il brano interpretato da Mahmood e Blanco e vincitore del Festival di Sanremo 2022. Per la serata proporrà alcuni brani originali, che saranno svelati nei prossimi giorni.
Accanto alla musica ci sarà il tratto di Margherita Allegri, illustratrice, vignettista e fumettista cremonese, collaboratrice de La Lettura del Corriere della Sera, che realizzerà dal vivo alcune vignette ispirate ai temi del progetto.
Ad aprire la serata sarà il saluto del sindaco Andrea Virgilio, che rivendica il carattere collettivo del percorso: “Il dossier che presentiamo non è soltanto il racconto di ciò che Cremona è e della sua identità, ma nasce da una domanda che guarda al futuro: che città vogliamo diventare?”.Una domanda che, secondo il sindaco, non può trovare risposta soltanto nelle istituzioni, ma deve nascere dalla città e dalla sua capacità di mettere insieme competenze, sensibilità e idee. “Il dossier che oggi presentiamo appartiene alla comunità che lo ha costruito”, sottolinea Virgilio, spiegando che il 23 settembre sarà l’occasione per “aprire con tutti un nuovo capitolo: quello in cui il progetto prende forma pubblicamente e diventa una prospettiva per il futuro di Cremona”.
La serata sarà anche un momento di ringraziamento per Itinerari Paralleli e per tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione del dossier. A chiudere l’appuntamento sarà invece la Strada del Gusto Cremonese, con una degustazione dedicata ai prodotti tipici del territorio. Il 23 settembre segnerà quindi un passaggio importante: dalla fase di elaborazione alla presentazione pubblica. Cremona metterà sul tavolo la propria visione per il 2029 e la sottoporrà, prima ancora che alla commissione che dovrà valutare le candidature, alla propria comunità.
L’appuntamento nel Cortile Federico II sarà anche l’occasione per condividere con la cittadinanza il significato della candidatura e guardare al futuro, mettendo al centro le potenzialità di Cremona e del suo territorio. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta infatti una sfida che punta a coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori culturali, realtà economiche e cittadini in un percorso comune di promozione e valorizzazione della città.

L’invito alla festa di mercoledì 23 settembre è rivolto alla città