Annicco, il sogno diventa realtà: tagliato il nastro della nuova mensa scolastica
La struttura - costruita ex novo - è stata realizzata con i fondi del Pnrr. Ad inaugurarla alcune classi delle elementari e della materna
Sono serviti tre anni tra cambi di programma, inconvenienti e problemi di varia natura. Ora però, con il taglio del nastro, si può ufficialmente iniziare.
Ad Annicco, tra gli applausi dei bambini e i discorsi istituzionali di sindaco e amministratori, è stata inaugurata la nuova mensa scolastica. La struttura, costruita ex novo grazie ai fondi del Pnrr, è costata circa 650.000 euro. Ospiterà ogni giorno 130 bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia e delle elementari.
“È stata dura, ma quando si vuole realizzare un progetto bisogna essere in grado di portarlo fino in fondo – spiega, non senza soddisfazione, il sindaco Maurizio Fornasari -. Era un nostro desiderio e ci siamo riusciti: non abbiamo lasciato a metà per il timore di non farcela, ma alla fine, anche se ci abbiamo messo più tempo, siamo arrivati a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati. I bambini sono stati soddisfattissimi: ora hanno un luogo dove poter comunicare e stare insieme, come è stato detto nei vari discorsi. Adesso hanno tutta la possibilità di vivere un momento di felicità anche mentre mangiano”.
Presenti, insieme ad alcuni genitori e nonni arrivati per l’occasione, anche il consigliere regionale Pd Matteo Piloni e il sindaco di Paderno Ponchielli Cristiano Strinati.
La mensa, definita anche dalla dirigente scolastica come luogo di crescita degli alunni, sostituisce un precedente refettorio vecchio di quasi mezzo secolo. Insieme ai fondi pubblici, a dare una mano sono stati anche poi alcuni volontari.
“Questi disegni sono stati fatti da due volontari – conferma Fornasari -, Daniele Villa e Maria Torresani, che hanno ideato cosa realizzare e hanno inviato una proposta in Comune, che noi abbiamo accettato molto volentieri. Con questi disegni abbiamo reso l’ambiente più interessante: uno rappresenta la rosa dei venti e l’altro i pianeti, e potrebbero essere persino motivo di studio per i bambini”.