Danni maltempo, la pensione per cani e gatti in difficoltà: “Il Comune non ci dimentichi”
L'appello di Diletta Gobbi, la responsabile della struttura che sorge in un grande parco al quartiere Boschetto. "Abbiamo bisogno di aiuti per poter ripartire"
A un mese dal violento nubifragio che si è abbattuto su Cremona, provocando enormi danni, l’attività di Diletta Gobbi, responsabile dell’allevamento di pastori tedeschi Alta Quercia, è ancora in estrema sofferenza. La struttura privata, che si trova in grande parco immerso nel verde, ha sede in via Boschetto e al suo interno ospita una pensione per cani e gatti.
Il giorno del nubifragio gli animali sono stati tutti messi in salvo, ma i danni sono stati tanti: grandi alberi caduti, le recinzioni coibentate sbriciolate, tanto che Diletta è stata costretta a chiudere momentaneamente l’attività e a stoppare le prenotazioni. In questo mese alcuni lavori sono stati fatti, ma la pensione per gli animali è ancora inutilizzabile.
“Ci sono ancora diversi danni”, ha spiegato Diletta, “e devo dire che man mano che i lavori procedono ci siamo messi le mani nei capelli, in quando quella che era la previsione di spesa è lievitata molto, anche perchè ci siamo accorti che di fatto una delle grandi piante cadute ha rotto sia l’impianto elettrico che tutta la tubatura fognaria. C’è bisogno di un importante ripristino. Fabbro e muratore sono stati attivati, ma mi hanno preventivato cifre molto alte“.
“La mia attività è totalmente a servizio di Cremona“, ha spiegato Diletta, “in quanto è l’unica pensione di cani e gatti che c’è nella zona, e a questo punto spero che il Comune non si dimentichi di noi. Abbiamo passione per il lavoro, ce la mettiamo davvero tutta per i nostri ospiti e le loro esigenze, e abbiamo voglia di rimetterci in piedi e di lavorare. In questo momento la pensione non si può utilizzare. C’è la paura che i cani si facciano male, e visto che andiamo verso l’inverno, tra le altre cose ci serve assolutamente l’impianto elettrico funzionante“.
“Faccio dunque un appello al Comune per avere qualche forma di risarcimento“, ha concluso Diletta, ribadendo che “la nostra è una realtà che serve Cremona. In tanti si rivolgono a noi e quindi siamo in attesa di riprendere il prima possibile il nostro lavoro e riuscire a sistemare tutto”.