Cronaca

L’ex Caserma La Marmora riapre le porte per il FAI: un pezzo di storia di Cremona torna a mostrarsi

Sabato 10 e domenica 11 ottobre le Giornate FAI d’Autunno: AEM sta pensando all'alienazione della struttura e non del parcheggio

L'ex Caserma La Marmora (foto Davide Bruneri)
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Un luogo rimasto chiuso e dimenticato per decenni torna finalmente ad aprire le proprie porte. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, sabato 10 e domenica 11 ottobre sarà possibile visitare in via straordinaria l’Ex Caserma La Marmora, complesso di oltre 6mila metri quadrati nel cuore di Cremona, recentemente acquisito da AEM Cremona. Per due giorni cittadini e turisti potranno entrare in uno spazio normalmente non accessibile e conoscere da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche di un complesso che racchiude oltre quattro secoli di vicende. L’apertura è prevista dalle 10 alle 18, con ingresso da via Villa Glori 10 e ultimo accesso alle 17.45. L’iniziativa è stata presentata nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale alla presenza dell’assessore al Turismo Luca Burgazzi, dell’assessore alle Opere Pubbliche e Urbanistica Paolo Carletti, del presidente di AEM Cremona Tommaso Coppola, dell’architetto Angelo Landi e di Davide Bruneri, capo delegazione FAI a Cremona.

L’apertura al pubblico arriva a pochi mesi dall’acquisizione dell’ex caserma da parte di AEM Cremona. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’azienda e dell’Amministrazione comunale, può rappresentare l’avvio di un percorso di recupero e valorizzazione di un’importante area centrale della città. “L’acquisizione dell’ex Caserma La Marmora da Cassa Depositi e Prestiti revoca un lungo periodo di abbandono e attiva una duplice opportunità per la città”, spiega il presidente di AEM Cremona Tommaso Coppola. Da una parte, l’operazione punta a consolidare e valorizzare il parcheggio di via Villa Glori, considerato uno snodo strategico per l’accessibilità al centro storico. Dall’altra, l’obiettivo è restituire alla comunità un complesso dalla storia lunga oltre 400 anni, capace potenzialmente di contribuire alla trasformazione di un intero quartiere. AEM ha inoltre affidato all’architetto Angelo Landi uno studio archivistico e storiografico sul complesso, un lavoro propedeutico alle future attività di valorizzazione e conoscenza dell’ex caserma. Le Giornate FAI rappresentano dunque molto più di una semplice apertura temporanea. Per Cremona si tratta di una prima occasione per tornare a osservare da vicino un patrimonio rimasto per lungo tempo ai margini della vita cittadina.

“Questa prima apertura straordinaria dell’Ex Caserma La Marmora ci permette di tornare a guardare da vicino un luogo importante della storia di Cremona, oggi entrato nel patrimonio di AEM”, sottolinea l’assessore al Turismo Luca Burgazzi. Il recupero del complesso si inserisce infatti nel più ampio processo di rigenerazione urbana che interessa il centro cittadino. L’idea è trasformare spazi oggi inutilizzati o sottoutilizzati in nuove opportunità per Cremona, restituendo progressivamente alla comunità luoghi dal forte valore storico. “Siamo all’inizio di un percorso: il complesso deve ancora essere recuperato, ma possiamo finalmente iniziare a ragionare sul suo futuro”, aggiunge Burgazzi. “Quella di oggi è quindi una prima occasione per riaprire un luogo e iniziare a costruirne il futuro”. Sulla stessa linea l’assessore alle Opere Pubbliche e Urbanistica Paolo Carletti, che definisce l’apertura delle Giornate FAI un vero e proprio anticipo della futura fruibilità dell’immobile.

L’apertura straordinaria nasce anche dall’interesse suscitato nei mesi scorsi dalle immagini degli interni dell’ex caserma. A raccontarlo è Davide Bruneri, capo delegazione FAI a Cremona. “Quando in primavera è uscito sui quotidiani online un servizio con le immagini dell’interno della Ex Caserma La Marmora diverse persone mi hanno suggerito che sarebbe stato bellissimo poterla visitare nelle Giornate FAI”, racconta Bruneri. Da qui l’idea di verificare la possibilità di inserire il complesso nel programma. La risposta di AEM è stata immediatamente positiva, permettendo di trasformare una richiesta nata dall’interesse dei cittadini in un’opportunità concreta. “AEM è stata da subito estremamente disponibile e felice di aprire con noi le porte di un luogo rimasto chiuso e dimenticato per decenni”, aggiunge Bruneri. Per due giorni, dunque, l’ex Caserma La Marmora tornerà a essere attraversata e osservata dal pubblico. Un’occasione per conoscere un pezzo importante della storia di Cremona, ma anche per iniziare a interrogarsi sul suo possibile futuro: quello di un grande spazio nel cuore della città che, dopo anni di abbandono, potrebbe tornare a svolgere un ruolo nella vita urbana.

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