Cultura e spettacoli

Nicola Scarato, “Geografie dell’anima” al Centro Arte Perini

L'artista esplora il rapporto tra materia, memoria e dimensione interiore, tra figure, segni, stratificazioni e contrasti cromatici

Un'opera di Nicola Scarato
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Fino al 5 novembre, il Centro Arte Perini di Castelvetro Piacentino ospita “Geografie dell’anima”, mostra personale di Nicola Scarato. L’esposizione propone un percorso nella ricerca dell’artista vicentino, tra immagine, materia, memoria e dimensione interiore. Il titolo richiama l’idea dell’opera come territorio da attraversare, fatto di tracce, ombre, aperture e zone più sfuggenti.
Nato a Montecchio Maggiore nel 1972, Scarato ha sviluppato una ricerca pittorica autodidatta, concentrata su segno, materia e superficie. La sua pittura nasce da stratificazioni, abrasioni, addensamenti e contrasti, trasformando la tela in un campo di tensione.

“Scarato – spiega Simone Fappanni – cerca di andare oltre la semplice superficie visiva, oltre i contorni definiti della figura, per sondare il profondo”. Il rapporto tra segno e materia rende ogni opera una superficie capace di conservare la memoria dei gesti dell’artista. La pittura assume così una dimensione quasi stratigrafica, fatta di sovrapposizioni, cancellazioni e tracce. “Geografie dell’anima” riunisce territori diversi – memoria, percezione, paesaggio, figura e astrazione – che convivono sulla stessa superficie. La mostra restituisce quindi una ricerca in cui la pittura diventa spazio di esperienza e confronto tra realtà osservata e dimensione soggettiva.

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