Cronaca

A Sestri Levante i giovani autieri di Pizzighettone, il futuro della Protezione civile

Quattro giovanissimi pizzighettonesi del gruppo di San Bassano al XXXII Raduno nazionale Anai in Liguria con il presidente Papa e la consigliera Pacilli

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Sono ancora minorenni, ma hanno già scelto di dedicare tempo ed energie al volontariato, imparando il valore della responsabilità, della solidarietà e dell’aiuto agli altri.

Sono Marta Bianchi, Alex Cosentino, Andrea Cosentino e Martina Cremonesi, i quattro giovani del gruppo di Protezione Civile legato alla sezione ANAI di San Bassano, che partecipano al XXXII Raduno nazionale degli Autieri d’Italia, in programma dal 9 all’11 ottobre a Sestri Levante, in Liguria.

Ad accompagnarli il presidente della sezione ANAI, Giuseppe Papa, e la consigliera di maggioranza del Comune di Pizzighettone, Sara Pacilli.

Il raduno, che si svolge ogni due anni, riunisce autieri provenienti da tutta Italia e prevede cerimonie istituzionali, commemorazioni dei Caduti, dimostrazioni di Protezione civile e lo sfilamento conclusivo delle associazioni partecipanti.

Per i quattro ragazzi è soprattutto un’importante occasione di incontro, formazione e crescita. “È emozionantissimo, è il sentimento che accompagna questa esperienza, fatta di incontri, orgoglio e consapevolezza”, ha detto Papa. “Un’emozione condivisa dai ragazzi, che stanno muovendo i primi passi in un percorso di formazione e crescita personale.

Essendo minorenni, non possono ancora prendere parte operativamente alle emergenze, ma si preparano con costanza, ritrovandosi ogni mercoledì nella sede di San Bassano per le attività formative e le esercitazioni. Hanno inoltre partecipato a progetti nelle scuole nell’ambito dell’iniziativa ‘Io sono Protezione Civile’, contribuendo a diffondere tra i coetanei la cultura della prevenzione e del volontariato.

La loro presenza a Sestri Levante trasmette un messaggio significativo anche ai coetanei: impegnarsi nel sociale significa diventare cittadini consapevoli e contribuire concretamente al bene comune. Un percorso che, grazie all’esperienza dei volontari e alle occasioni di partecipazione, aiuta a costruire il futuro della Protezione civile”.

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