Cronaca

Sicurezza al Cremona Po, il direttore: “Ecco come abbiamo eliminato le baby gang”

Il direttore Fabio Zanelli illustra come il centro commerciale ha affrontato le baby gang, migliorando la sicurezza grazie a controlli e monitoraggio costante

Il direttore del Cremona Po, Fabio Zanelli
Fill-1

Dopo mesi di lotta senza quartiere e controlli serrati, le baby gang sono sparite dal centro commerciale Cremona Po: a fare il bilancio sulla sicurezza del centro commerciale è il direttore, Fabio Zanelli, che da quando è arrivato, due anni fa, ha puntato molto sul miglioramento di una situazione che era diventata decisamente pesante.

“Quando sono arrivato, a Cremona Po c’era effettivamente un problema importante di ordine pubblico” racconta. “Soprattutto sul fronte delle baby gang, che per un periodo avevano rappresentato una presenza difficile da gestire”.

Zanelli è arrivato a Cremona Po nel novembre 2024 e ha subito percepito la necessità di un intervento forte sul fronte della sicurezza. “Il mio primo giorno effettivo di lavoro qui abbiamo fermato un personaggio abbastanza equivoco, nell’area della ristorazione, che aveva con sè un’arma da taglio” ricorda. Di lì la decisione di coinvolgere immediatamente le istituzioni e le forze dell’ordine, attraverso una richiesta di attenzione rivolta a Prefettura, Questura, Carabinieri e Comune.

“Il prefetto Giannelli, che era appena arrivato a Cremona, ci ha dato subito ascolto”, ricorda il direttore. Dopo poche settimane si è svolto un incontro in Prefettura con la direzione del centro commerciale, i rappresentanti della proprietà e il gestore della multisala, considerata uno dei punti maggiormente interessati dai fenomeni di disturbo. In quel periodo, spiega Zanelli, “c’erano delle baby gang, che portavano a frequenti episodi di microcriminalità e numerose risse. Una situazione che impattava fortemente anche sulla percezione di sicurezza da parte dei clienti”.

Da quel confronto è quindi partito un lavoro interistituzionale, basato sul rafforzamento dei controlli e su una collaborazione stretta con le forze dell’ordine. “C’è stata una grandissima apertura, soprattutto da parte dell’Arma”, sottolinea Zanelli, “Per questo ringrazio in particolare il colonnello Sambataro e il maggiore Schiaffini. Sono stati organizzati presidi e servizi di controllo che hanno prodotto un miglioramento nettissimo”.

Il risultato, a distanza di due anni, è che le baby gang non rappresentano più un problema evidente all’interno del centro commerciale. Resta invece alta l’attenzione su fenomeni come furti e taccheggi, che purtroppo nelle zone commerciali sono sempre frequenti, “anche a causa della grande affluenza di persone, che li rendono un bersaglio particolarmente appetibile”.

A questo proposito, il monitoraggio da parte del personale di sicurezza della struttura è costante. “Sul fronte del monitoraggio interno, possiamo contare su una sala di controllo attiva 24 ore su 24 e sette giorni su sette, nonché su un presidio costante” spiega ancora Zanelli. “Ogni tre mesi vengono inoltre predisposti report che la direzione trasmette alle istituzioni. Noi sappiamo esattamente quando, dove e come ci rubano”.

Un altro tema riguarda i gruppi di ragazzi rom che frequentano il centro e che, secondo Zanelli, talvolta organizzano autonomamente feste di compleanno nell’area food, occupando i tavoli arbitrariamente. “Trattandosi di uno spazio aperto al pubblico, il centro commerciale non può impedire loro di accedere. La situazione viene però monitorata, soprattutto quando si tratta di persone già conosciute dagli addetti”.

Insomma, quello che accade all’interno è oggetto di analisi e di monitoraggio costante. Un ulteriore intervento per migliorare le condizioni di sicurezza ha riguardato il parcheggio sul lato Decathlon, acquistato all’asta dal Comune e successivamente illuminato dalla proprietà, rendendolo più sicuro. 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...