“Flowers”, dipinti dei Soci dell’Acav al Museo di Storia Naturale di Cremona
La collettiva "Flowers", che verrà inaugurata sabato, presenta diverse interpretazioni artistiche del fiore, in un dialogo tra arte e scienza, aperta fino al 14 novembre
S’inaugura sabato alle 11, al Museo di Storia Naturale di Cremona, in via U. Dati 4, Flowers, la mostra collettiva dedicata alla rappresentazione del mondo floreale attraverso le opere dei soci dell’Acav – Associazione Culturale per le Arti Visive.
L’esposizione comprendi i lavori di Imad Al Chamali, Mela Andera, Emma Azzi, Marisa Bellini, Arianna Bianchi, Elena Bianchi, Ivana Enny, Gabriella Grazzani, Alda Grossi, Raffaele Imparato, Caterina Mariani, Nicoletta Merlo, Laura Pedrini, Maria Peverali, Maria Camilla Rita Rap, Nicoletta Reinach Astori, Giuseppe Torresani e Stefania Strano, proponendo una lettura collettiva del mondo floreale attraverso sensibilità e modalità differenti di osservazione. Il tema scelto mette in relazione la pratica artistica con una presenza immediatamente riconoscibile nella realtà quotidiana e insieme ricca di possibilità interpretative: il fiore può essere osservato nella sua struttura, nei suoi colori e nelle sue forme, oppure assunto come immagine, frammento, composizione, memoria e materia visiva.
In Flowers il soggetto viene affrontato attraverso una pluralità di opere e di sguardi, all’interno di un percorso costruito attorno alla pittura e alla rappresentazione della natura. Al Chamali porta nel percorso una ricerca legata alla presenza del fiore come immagine e come occasione di confronto con la composizione; Andera interpreta il tema attraverso una sensibilità che si inserisce nel dialogo fra elemento naturale e superficie pittorica; Azzi aggiunge alla collettiva una lettura personale del soggetto floreale, affidata al rapporto fra forma e percezione; Bellini contribuisce al percorso con una visione in cui il fiore diventa parte di una più ampia costruzione dell’immagine; Bianchi affronta il soggetto attraverso l’osservazione della natura e delle sue forme riconoscibili; Bianchi porta inoltre nella mostra una propria interpretazione del tema, contribuendo alla varietà delle soluzioni presenti; Enny si confronta con il fiore come elemento capace di costruire ritmo e presenza all’interno dell’opera; Torresani concertate cromie, Grazzani inserisce la propria sensibilità nel confronto collettivo intorno a forme, colori e suggestioni della natura; Grossi partecipa con una lettura personale del soggetto, ampliando il ventaglio delle interpretazioni proposte dalla mostra; Imparato affronta il tema floreale attraverso la propria esperienza pittorica, mettendo il soggetto in relazione con la struttura dell’immagine; Mariani contribuisce al percorso con una diversa declinazione della natura floreale, affidata alla specificità del proprio linguaggio; Merlo propone una presenza che entra nel dialogo fra osservazione, forma e composizione; Pedrini interpreta il tema dei fiori come occasione per misurarsi con colore, equilibrio e costruzione pittorica; Peverali aggiunge al percorso una personale lettura dell’elemento naturale, contribuendo al confronto fra i diversi autori; Rap si inserisce nella collettiva con una ricerca sul soggetto floreale inteso come immagine e possibilità espressiva; Reinach Astori affronta il tema secondo una sensibilità individuale, inserendosi nel confronto fra le diverse rappresentazioni della natura; Strano completa il gruppo degli artisti partecipanti con una propria interpretazione del fiore e delle sue possibilità all’interno della pittura.
La presenza delle opere all’interno del museo crea un accostamento diretto fra la raffigurazione artistica della natura e un luogo destinato alla sua osservazione e conoscenza. Il visitatore si trova così davanti a due modalità diverse di guardare il mondo naturale: quella dell’osservazione scientifica e quella dell’interpretazione artistica, che procedono secondo strumenti e finalità differenti e trovano nel soggetto floreale un punto d’incontro particolarmente evidente. L’immagine dei fiori appartiene infatti tanto alla storia dell’arte quanto alla cultura botanica e alla percezione comune del paesaggio, con una lunga tradizione figurativa che ha trasformato corolle, foglie, steli e composizioni vegetali in soggetti autonomi, capaci di sostenere intere opere. La collettiva dell’Acav parte da questa familiarità per presentare una serie di interpretazioni individuali, lasciando emergere attraverso il confronto fra gli autori le diverse possibilità offerte dallo stesso tema. Il percorso permette di considerare il fiore come forma e colore, come elemento della composizione e come occasione per sperimentare rapporti fra luce, superficie e spazio pittorico. La mostra è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona e resterà aperta fino al 14 novembre.