Cronaca

Incentivi rigenerazione urbana: agevolazioni per recuperare gli edifici dismessi

Previsti sconti del 20% sul contributo di costruzione e riduzioni del 50% sulla Tari e sul canone per l’occupazione del suolo pubblico per cinque anni

Il comune di Cremona
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Incentivare il recupero degli immobili dismessi, favorire nuovi investimenti e restituire vitalità agli spazi urbani oggi inutilizzati. È questo l’obiettivo della decisione del Comune di Cremona di estendere il Pacchetto Localizzativo anche agli ambiti di rigenerazione urbana, con particolare attenzione ai vuoti urbani presenti in città. La misura affianca gli incentivi già previsti per le aree destinate alle attività produttive e punta a coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita nei quartieri. La strategia dell’amministrazione mira a favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente, limitando il consumo di suolo e contrastando il progressivo degrado degli edifici abbandonati.

“I pacchetti localizzativi sono la cartina tornasole di un’attenta linea di politica urbanistica e la nostra è chiara – spiega l’assessore all’Urbanistica Paolo Carletti –. Incentivi a chi si rende protagonista di interventi volti a rigenerare dei vuoti urbani sparsi nella nostra città”. L’assessore sottolinea inoltre la volontà di collegare le agevolazioni non soltanto al recupero fisico degli immobili, ma anche alla loro futura funzione.

“Per questo, oltre alle classiche aree produttive, abbiamo inteso inserire aree di rigenerazione urbana vincolando le nostre agevolazioni a interventi che propongano attività in linea con un ritorno alla socialità di vicinato. Come spesso dovrebbe accadere, saranno le iniziative private a rendere plastica la bontà della scelta pubblica”. Il Pacchetto Localizzativo si muove lungo tre direttrici: sostenibilità ambientale, sviluppo economico e impatto sociale. Recuperare aree già urbanizzate significa tutelare gli spazi liberi e contenere l’espansione della città, evitando nuovo consumo di suolo. Allo stesso tempo, le agevolazioni puntano a rendere Cremona più attrattiva per gli investimenti e a favorire l’insediamento di nuove attività.

Sul fronte sociale, la riqualificazione degli immobili inutilizzati può contribuire a contrastare il degrado e a creare nuovi luoghi di incontro e servizi, con ricadute positive sulla vivibilità dei quartieri. Il pacchetto comunale prevede già agevolazioni per gli interventi di trasformazione destinati alle attività industriali e artigianali in sei aree: Ex Annonaria, Ex Armaguerra, Ex Piacenza Rimorchi, San Felice-via Mantova, via delle Vigne e via Bredina Porto Canale. Per gli interventi in queste zone sono previste riduzioni del 50% degli oneri di urbanizzazione primaria, a condizione che il proponente realizzi tutte le opere di urbanizzazione primaria necessarie.

Si aggiungono il taglio del 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria e degli oneri relativi allo smaltimento dei rifiuti, oltre alla riduzione del 50% del tributo comunale sui rifiuti per i primi cinque anni di occupazione dei locali.

La novità riguarda l’estensione delle agevolazioni a undici immobili e ambiti cittadini individuati per interventi di recupero e riuso: lo stabile Inps in piazza Cadorna, l’ex Inam in viale Trento Trieste, l’ex monastero Corpus Domini, l’ex monastero San Benedetto, la caserma La Marmora, l’ex Europoligrafico, l’ex Foro Boario, l’ex Mercato Ortofrutticolo, la sede Coni in via Fabio Filzi, l’area ACI in via Massarotti e l’edificio ex Fulmine.

Per gli interventi di ristrutturazione, recupero e riutilizzo degli immobili dismessi o in via di dismissione, il contributo di costruzione sarà ridotto del 20%. L’agevolazione comprende gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, il costo di costruzione e gli oneri ecologici. A questa misura si affiancano altre due riduzioni, entrambe della durata di cinque anni: il 50% in meno sul tributo comunale sui rifiuti e il 50% in meno sul Canone unico patrimoniale (CUP) relativo alle occupazioni di suolo pubblico. Con l’ampliamento del Pacchetto Localizzativo, il Comune punta a rendere più convenienti gli interventi di recupero del patrimonio esistente, coinvolgendo gli operatori privati nella trasformazione di aree strategiche della città.

La disponibilità di agevolazioni economiche rappresenta uno strumento per favorire gli investimenti, ma la sfida sarà tradurre gli incentivi in progetti concreti, capaci di restituire funzioni agli edifici abbandonati e generare benefici duraturi per il tessuto urbano. L’obiettivo è una Cremona in cui la riqualificazione non si limiti al recupero degli immobili, ma contribuisca anche a rafforzare le relazioni di vicinato, sostenere le attività economiche e migliorare la qualità degli spazi condivisi.

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