Nove stranieri espulsi dalla Questura: tra loro un detenuto ritenuto leader radicalizzato in carcere
L’Ufficio Immigrazione ha eseguito i provvedimenti con accompagnamento nei Centri di Permanenza per i Rimpatri di Milano, Gorizia e Potenza. Quasi tutti erano appena usciti dal carcere
Nove provvedimenti di espulsione con accompagnamento nei Centri di Permanenza per i Rimpatri. È il bilancio dell’attività svolta nelle ultime settimane dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona, impegnato nel rintraccio e nel rimpatrio dei cittadini stranieri irregolari sul territorio provinciale e di quelli considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. I destinatari sono quattro cittadini marocchini, un tunisino, un egiziano, un albanese, un cubano e un libico.
Il caso più rilevante risale a giovedì. Un marocchino di 41 anni, scarcerato nella stessa giornata dalla Casa Circondariale di Cremona, è stato espulso e accompagnato da due equipaggi della Polizia di Stato al CPR di Milano. L’uomo stava scontando una condanna a 6 anni e 4 mesi di reclusione per produzione e traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione e rapina. Durante la detenzione, secondo quanto riferito dalla Questura, si era distinto per segnali di radicalizzazione religiosa e attività di proselitismo, oltre che per comportamenti oppositivi e aggressivi nei confronti del personale penitenziario. Avrebbe inoltre esercitato una forte influenza sugli altri detenuti della stessa nazionalità, fino a diventarne un punto di riferimento. Alle spalle aveva anche numerosi precedenti per reati legati a droga, armi, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e, soprattutto, contro il patrimonio.
Gli altri otto provvedimenti sono stati eseguiti tra fine settembre e metà ottobre. Il 28 settembre un libico di 21 anni, con precedenti per furto e ricettazione, è stato accompagnato al CPR di Milano dopo la scarcerazione. Il giorno successivo è toccato a un egiziano di 40 anni, anche lui appena uscito dal carcere, con precedenti per possesso e fabbricazione di documenti falsi e lesioni personali, trasferito sempre a Milano.
Il 1° ottobre due uomini sono stati portati al CPR di Gorizia: un tunisino di 58 anni, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni e reati contro la pubblica amministrazione, e un marocchino di 35 anni, con precedenti per incendio aggravato, tentato omicidio, minaccia e danneggiamento seguito da incendio. Il 2 ottobre, sempre a Gorizia, è stato accompagnato un marocchino di 51 anni con precedenti per minaccia, lesioni, invasione di terreni o edifici, attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici, stupefacenti e ricettazione.
L’8 ottobre un marocchino di 29 anni, con precedenti per stupefacenti, danneggiamento e simulazione di reato, è stato trasferito al CPR di Milano. Il 10 ottobre un albanese di 31 anni, con precedenti per furto, rapina e reati in materia di armi, è stato accompagnato al CPR di Potenza. Tutti erano stati scarcerati dopo un periodo di detenzione.
Diverso il caso dell’ultimo, un cubano di 29 anni rintracciato sul territorio nazionale il 12 ottobre e condotto al CPR di Milano: sul suo conto precedenti per ricettazione, furto, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento.