Cremona, bar di via Palestro chiuso per nove giorni: alcol venduto anche a minori
Il Questore ha sospeso la licenza al Bonis per la presenza di clienti con precedenti e la somministrazione di alcolici a minorenni. Un sedicenne era finito in ospedale
Nove giorni di sospensione della licenza per un bar di via Palestro a Cremona, il Bonis in cui si vendevano alcolici ai minorenni. Il provvedimento è stato disposto dal Questore al termine dei controlli straordinari della Polizia di Stato nelle aree cittadine più sensibili e nei luoghi di aggregazione frequentati dai giovani. Alla base della decisione, la presenza abituale nell’esercizio di avventori con precedenti penali e di polizia, oltre alla somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.
Tra gli episodi che hanno portato all’attenzione delle forze dell’ordine c’è un recente caso che ha coinvolto un ragazzo di 16 anni, finito in ospedale a causa di un’eccessiva assunzione di alcol. Per quella vicenda, il titolare del locale era già stato denunciato dai Carabinieri per la somministrazione di bevande alcoliche a un minore.
La sospensione è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che consente all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire nei confronti degli esercizi pubblici in presenza dei presupposti previsti dalla normativa.
Il provvedimento si inserisce nell’attività di controllo svolta venerdì sera dalla Questura di Cremona, con l’impiego di sei equipaggi della Polizia di Stato e del Reparto Prevenzione Crimine di Milano.
Nel corso del servizio sono stati controllati anche altri due bar, situati in via Guarneri del Gesù e in via Divisione Acqui. Per il primo, il Questore aveva già disposto un ammonimento ai sensi dell’articolo 100 del TulsP in seguito a una rissa tra alcuni avventori. Alla luce degli ultimi riscontri, sono in corso ulteriori valutazioni per un eventuale aggravamento del provvedimento amministrativo.