Enercom investe in un bambuseto a Rovato:
7,6 ettari per assorbire fino a 37mila tonnellate di CO₂

L’intero bambuseto, nella sua piena estensione e attività fotosintetica, assorbirà fino a 175.000 tonnellate di CO₂ in quindici anni, l’equivalente dei consumi energetici di circa 6.000 famiglie. Il progetto integra sequestro del carbonio certificato, tutela della biodiversità e tracciabilità blockchain

In un mondo in continuo e rapido mutamento, sta cambiando anche il modo di pensare la produzione di energia: ora, infatti, obiettivo di aziende e gestori non è solo trovare fonti alternative ma – anche e soprattutto – compensare le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, con investimenti green che puntino dritto verso il futuro.

Un impegno perseguito attivamente dal Gruppo Enercom — tra i principali player privati tra le utilities dell’energia in Italia — che ha scelto la natura come alleata tecnologica.
Durante l’edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo, la società ha svelato i dettagli del suo investimento nel bambuseto di Rovato, una mastodontica piantagione nel cuore della Lombardia destinata a diventare uno dei più efficienti centri di sequestro del carbonio in Italia.

Enercom, società di vendita del Gruppo, sostiene la ripiantumazione e la cura di 7,62 ettari della piantagione, che nella sua piena estensione di 36 ettari è grande quanto50 campi da calcio: questo investimento permetterà di assorbire 37.000 tonnellate di CO₂ in Lombardia in 15 anni, un valore che equivale approssimativamente al consumo annuo di gas di oltre
1.200 famiglie per 15 anni interi[1].
L’intero bosco, nella sua attività fotosintetica, catturerà l’anidride carbonica per circa 175.000 tonnellate in 15 anni, equivalente al consumo di circa 6.000 famiglie.

Il bambuseto di Rovato si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità del Gruppo, che affianca agli investimenti in energie rinnovabili e infrastrutture di rete anche iniziative di riforestazione internazionale, rendicontate ogni anno nel Bilancio di Sostenibilità.

La scelta progettuale non è casuale.
La specie principale impiegata – il bambù gigante Moso (Phyllostachys edulis) – è tra le piante più efficienti al mondo nei processi di sequestro del carbonio.
La sua crescita estremamente rapida e l’elevata produzione di biomassa le consentono di catturare fino a 36 volte più anidride carbonica rispetto ai boschi tradizionali misti di conifere e latifoglie[2], con un ciclo di fotosintesi continua che non si interrompe nemmeno nelle fasi di maturità della coltura.

Accanto al Moso, il progetto integra il bambù Fargesia – specie non invasiva a portamento cespitoso – con funzione di riequilibrio ecologico e sostegno alla biodiversità locale.
La combinazione delle due specie ha permesso di costruire a Rovato un ecosistema vegetale stabile e resiliente, dimensionato per produrre benefici ambientali documentabili nel lungo periodo e non solo nelle prime fasi di crescita.

Il progetto del bambuseto di Rovato è stato illustrato all’interno dello spazio espositivo del Gruppo Enercom a KEY 2026, nell’ambito del ciclo di incontri Venti minuti con…”, il format voluto dal Gruppo per approfondire alcuni temi della transizione energetica.
La sessione “Respira verde: il bambuseto che assorbe CO₂”, tenutasi giovedì 5 marzo, ha visto gli interventi di Matteo Carnevale, Head of Supply & Trading di Enercom, e di Matteo Nardi, Marketing Manager di BambooPro[3], la società specializzata nella realizzazione e gestione di piantagioni di bambù che ha siglato l’accordo con Enercom.
Nei prossimi mesi, Enercom organizzerà visite guidate al bambuseto di Rovato, per offrire a stakeholder e partner un contatto diretto con il progetto e renderne tangibile l’impatto sul territorio.

“Il nostro sostegno a questo bambuseto rappresenta un esempio concreto di come vogliamo tradurre in pratica il concetto di responsabilità ambientale – spiega Cristina Crotti, presidente del Gruppo Enercom -. L’iniziativa si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto il nostro Gruppo rafforzare la sua identità di operatore energetico integrato, impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili, nell’innovazione delle infrastrutture di rete e nella promozione di soluzioni per l’efficienza energetica”.

“I progetti di riforestazione e compensazione ambientale traducono i nostri valori – vicinanza ai territori, innovazione e responsabilità ambientale – in interventi concreti e misurabili”, conclude Cristina Crotti.

“Uno degli elementi più qualificanti del progetto riguarda il sistema di monitoraggio e rendicontazione dell’impatto ambientale – aggiunge  Matteo Carnevale, Head of Supply & Trading di Enercom . Le quantità di CO₂ catturate vengono misurate secondo metodologie certificate e rese tracciabili attraverso tecnologia blockchain: ogni dato è verificabile, immutabile, accessibile”.