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Il Po è il fiume più inquinato d'Europa In arrivo una megamulta alla Lombardia per la mancanza di depuratori

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L’Europa bastona l’Italia per l’inquinamento del Po e mette in mora il Paese per la mancanza di investimenti e l’assenza dei piani di bacino. In due lettere del 22 e del 26 marzo la Ue spiega la ragione della messa in mora: aveva dato una delega al governo Berlusconi per recepire  le indicazioni europee ma la delega è scaduta senza che sia stato fatto nulla. Sono vent’anni che in Italia si aspetta la riforma idrica. E dopo la messa in mora il caso passerà alla Corte di Giustizia. Nel mirino soprattutto la Regione Lombardia, la più inquinata del Nord, seguita da Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Per la mancata depurazione la Regione Lombardia ha già avuto avvisi per 800 aree e il caso è già alla Corte di Giustizia. Secondo quanto dicono gli esperti la condanna potrebbe arrivare tra poco tempo con una multa spaventosa: 10 milioni di euro per ogni depuratore non installato e 200 mila euro per ogni giorno di ritardo dalla condanna. Una cifra che supera di gran lunga i 3 miliardi di euro necessari per gli investimenti nel settore . Il Po è uno dei fiumi più inquinati d’Europa specialmente nei suoi affluenti Lambro, Seveso, Olona e Mella.

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Commenti
  • vito

    Le multe non servono,perchè a pagare siamo sempre noi.Mettete in galera chi le opere non le fa.

  • Chele

    Oltretutto… se ciò che riporta l’articolo è corretto, cioè se il maggior inquinamento arriva da tre fiumi che (stranamente!) scorrono nei dintorni di Milano… sarebbe il caso di dire due parole anche alle amministrazioni comunali e/o provinciali interessate per non aver provveduto, anziché limitarsi a cavar soldi dalle tasche di mezza Italia.

  • elia

    è incredibile i nostri governanti non fanno una mazza e noi dobbiamo pagare le loro inadempienze ,Italiani sveglia

  • angelo scaravonati

    E’ evdente che per il nostro fiume si scrive molto, si fanno tante feste e manifestazioni varie ma, l’unica cosa che andrebba fatta prima di tutte le altre, non si fa. Tutte queste divertenti iniziative sembrano quasi celebrare il funerale del fiume e non la sua esaltazione. Perchè, oltre a parlare di navigazione e turismo non si uniscono le forze di tutte le regioni rivierasche per iniziare una conferenza permanente avente come unico oggetto la riqualificazione ambientale del fiume poi, eventualmente, vengono tutte le altre iniziative che, di fatto, avranno concreto successo se rivolte ad un Po sano e non ad un corso d’acqua in queste misere condizioni.
    Cremona Oggi potrebbe farsi promotrice di una iniziativa che vada in questo senso.
    Angelo

  • LUIGI

    come il nostro canale navigabile…….QUANTE POLVERI!!!!

  • MADDALENA

    CARI TUTTI VOI BEI CICCINI CREMONESI.IO ABITO A CREMONA DA DUE ANNI.MA LA PUZZA DI FOGNA(E VOI LO SAPETE MOLTO BENE) PIU’ TUTTO L’INQUINAMENTO CAUSATO DA TAMOIL E ARVEDI DI CERTO NON DEPONE A FAVORE DELLA CITTA’.MA DI QUESTO NESSUNO NE PARLA OVVIAMENTE.QUINDI ANCHE I CREMONESI NON FANNO UNA BEATA CEPPA PER LA PROPRIA CITTA’…….CHE DIRE DEI BELLISSIMI SCARAFAGGI DALLE FORME VAGAMENTE PREISTORICHE CHE INFESTANO LA CITTA’,E QUANDO TI FAI LA DOCCIA SEMBRA DI FARLA CON LA COLLA VINILICA PERCHE’ L’ACQUA E’ ASSAI STRANA…..MA CHI LO SA IL PERCHE’.QUINDI CARI CREMONESI TUTTA ESTERIORITA’ E NIENTE CERVELLO VEDETE DI TIRARE FUORI LE PALLE PERCHE’ LA SALUTE E’ UN BENE PREZIOSO.MA MI SA CHE DIETRO QUELL’ARIETTA ALTEZZOSA VE LA FATE SOTTO DAVANTI AL PADRON ARVEDI.MA ANDATE AFFANCULO.
    p.s.sPIEGATEMI POI DUE COSE.cOME MAI SONO AUMENTATI I CASI DI DERMATITIPER CUI HAN DOVUTO APRIRE UN NUOVO REPARTO DERMATOLOGICO E PERCHè IN OSPEDALE SI Dà AI MALATI ACQUA DI RUBINETTO….PERO’ I SOLDI PER RIFARE LE STRADE CON I SANPIETRINI LI TROVATE,ALTRO CHE SPENDING REVIEW,I SOLDI IL COMUNE LI TROVA SOLO QUANDO GLI FA COMODO.FATE SCHIFO.

  • Lino Franzini

    La cosa peggiore è il fatto che nella pianura di Reggio Emilia e Parma, le acque del Po sono utilizzate per irrigare gran parte terreni da cui provengono i generi alimentari di queste due province, prodotti conosciuti e venduti in Italia e nel mondo.
    In alternativa all’uso delle acque del Po, per irrigare queste terre coltive si potrebbe utilizzare le acque limpide del torrente Enza realizzando la Diga di Vetto, un’opera progettata, appaltata e iniziata a tale scopo, ma sospesa nel 1989 per motivi risultati tutti ingiustificati e mai ripresa nonostante il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente espresso nel 1992 e ora si continua a usare le acque del Po.
    Ogni giorno mi chiedo perchè si pompano verso monte le acque inquinate del Po e non si utilizzano quelle pulite che da monte scendono a valle senza consumi energetici per il pompaggio?; è uno dei tanti misteri a cui non so dare risposta.
    Lino Franzini

  • poretto po nn so come facciamo noi a rovinare le bellezze della natura cosi gravemente gli uomini fanno penaaaaaaaaaaaaaa