Cultura

Il Novecento della Liuteria Esposizioni e conferenze al Museo del Violino

Con una serie di mostre e conferenze a cadenza mensile, da gennaio a giugno, il Museo del Violino accende una nuova luce di conoscenza sulla liuteria italiana del Novecento. Il progetto, ideato e realizzato da Fausto Cacciatori, permetterà di rileggere in filigrana un secolo caratterizzato dalla grande ricchezza della diversità e dalle molte identità.

Negli ultimi due secoli, infatti, i modelli e lo stile dei grandi liutai cremonesi segnano in modo evidente la costruzione di strumenti in Francia, Germania e Gran Bretagna. All’inizio dell’Ottocento in area europea vengono realizzate sempre più copie di antichi strumenti: l’abilità del liutaio, oltre al rispetto dello stile cremonese, si manifesta nella capacità di caratterizzare il manufatto conferendogli un aspetto antico. La creatività italiana percorre, salvo rare eccezioni, una strada diversa. Un cammino che fino alla metà del Novecento identifica i liutai italiani per la continuità a stili e metodi costruttivi definendo scuole regionali e, talora, ambiti geografici ancora più ristretti. In ragione di questo oggi si definisce questa straordinaria stagione dell’artigianato artistico parlando di scuola piemontese, milanese, genovese e poi, più a sud, la scuola toscana o napoletana.

Coinvolgendo esperti e studiosi, attraverso un ciclo di conferenze e mostre a cadenza mensile, MdV ripercorrere un secolo ancora alla fase di studio e di interpretazione; in controluce, per così dire, rispetto agli autori più antichi e celebrati ormai dotati di pieno statuto storico.

L’11 gennaio i riflettori si accenderanno su Marino Capicchioni. La rassegna dedicata al costruttore sanmarinese sarà aperta da un incontro-conferenza, alle 10,45, al Museo del Violino, con Marcello Villa, Maestro liutaio, collezionista, storico della liuteria, e con l’intervento musicale di Antonio De Lorenzi, che suonerà il violino Capicchioni del 1943 che lo accompagna nella sua brillante carriera artistica.

Negli orari di apertura del Museo, fino al 7 febbraio, nella Sala 7 si potrà ammirare una selezione  rappresentativa di strumenti di Capicchioni. Saranno esposti il Quartetto premiato con medaglia d’argento al Concorso di Liuteria Moderna svoltosi a Cremona nel 1937 in occasione delle celebrazioni stradivariane, una viola del 1939, due violini appartenuti a Pina Carmirelli tra i quali l’amato “Ricciolino”, il violino di Antonio De Lorenzi, un violoncello del 1952 e due violini della produzione più matura.

Nei mesi successivi percorsi dedicati approfondiranno la scuola toscana (febbraio), Giuseppe Fiorini e la scuola bolognese (marzo), la scuola milanese (aprile), la scuola genovese (maggio) e Gaetano Sgarabotto (giugno). Per molti versi questa rassegna integra e completa il percorso espositivo del Museo. Se è indubbio che la tradizione cremonese antica costituisce il momento più felice nell’intera storia della liuteria, è ugualmente vero che in tempi diversi questo know how ha avuto un seguito più o meno diretto e collegato, ma comunque di grande rilievo, in numerose figure di liutai italiani. L’ampiezza dell’area geografica e dello spazio temporale che le conferenze e le esposizioni affrontano permette, dunque, letture specifiche di grande interesse.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Scuola di Liuteria – Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari”, di Cremona: i docenti Alessandro Voltini e Daniele Renzi hanno, infatti, effettuato i rilievi dimensionali e la restituzione grafica degli strumenti del Museo in mostra. L’ingresso alle mostre ed alla conferenze non prevede biglietto aggiuntivo se non l’ingresso al Museo.

LE ESPOSIZIONI –  “Liutai Italiani del Novecento nelle collezioni del Museo del Violino

11 gennaio – 7 febbraio: Marino Capicchioni

8 febbraio – 7 marzo: La Scuola Toscana

8 marzo – 11 aprile: Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese

12 aprile – 9 maggio: La Scuola Milanese

10 maggio – 13 giugno: La Scuola Genovese

14 giugno – 11 luglio: Gaetano Sgarabotto

LE CONFERENZE

Sabato 11 gennaio, ore 10:45: Marino Capicchioni – relatore: Marcello Villa

Sabato 8 febbraio, ore 10:45: La Scuola Toscana – relatori: Paolo Sorgentone e Michele Mecatti

Sabato 8 marzo, ore 10:45: Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese – relatore: Roberto Regazzi

Sabato 12 aprile, ore 10:45: La Scuola Milanese – relatori: Bruce Carlson e Carlo Chiesa

Sabato 10 maggio, ore 10:45: La Scuola Genovese – relatore: Alberto Giordano

Sabato 14 giugno, ore 10:45: Gaetano Sgarabotto – relatori: Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè

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