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Ponte in ferro, due giorni di test dal 25 Otto autoarticolati per le prove di carico

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Check up al ponte in ferro di Castelvetro lunedì 25 e martedì 26 luglio. Per prove statiche e dinamiche l’infrastruttura verrà chiusa al traffico dalle 10 alle 16 di lunedì e nelle fasce orarie 10-16 e 20-24 del giorno seguente. I mezzi verranno deviati sull’autostrada. Le verifiche strutturali sono previste nel piano di manutenzione dell’opera e attengono ai periodici rilievi che devono essere effettuati su strutture di questo tipo.

Nei due giorni otto automezzi dai quattrocento ai seicento quintali transiteranno e sosteranno sul ponte mentre i tecnici verificheranno il comportamento della struttura. In via preliminare questa settimana si è provveduto a rinforzare e rialzare la seconda campata, lato Castelvetro, per riallinearla ai giunti di connessione. Un intervento da 45mila euro, finanziato dalla Provincia, che non ha interferito con il traffico e che si è reso necessario prima delle prove, affinché possano essere effettuate al meglio delle possibilità attuali del ponte.

Tutti i dettagli sono stati illustrati questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa presso la Provincia di Piacenza. All’incontro con i media: l’assessore provinciale Sergio Bursi, il sindaco Francesco Marcotti, Stefano Pozzoli, dirigente responsabile del settore Viabilità, edilizia e infrastrutture, Emanuele Tuzzi, dirigente responsabile del servizio Progettazione e gestione della rete viaria e il funzionario Andrea Reggi. “Il ponte – ha spiegato Bursi – è stato realizzato nel 1890, ha una larghezza di 7,2 metri, e una passerella ciclopedonale di 2,5 metri, del 2005. La struttura è lunga oltre 960 metri, per 12 campate. Oggi è percorso, in media, da 22 mila veicoli al giorno, il 5 per cento sono carichi pesanti”. “La porzione lato Castelvetro – ha aggiunto Pozzoli – è ancora quella originale, quella cremonese è stata ricostruita nel 1946, a seguito dei danneggiamenti subiti nel corso del secondo conflitto mondiale. Nella ricostruzione è stato collocato un solettone di cemento armato di irrigidimento lungo la parte distrutta dalle bombe”. Questo comporta una diversa sensibilità alle oscillazioni tra il segmento antico e quello ricostruito. Nel 2001 il ponte è passato dalla competenza Anas Bologna a quella provinciale. Nel 2004 – 05 sono stati eseguiti importanti lavori di manutenzione ed è stata realizzata la ciclopedonale.

Le verifiche, come spiegato in conferenza stampa dall’ingegner Tuzzi, riproducono negli schemi analoghe prove effettuate nel 2002. Il confronto tra i dati di allora e quelli attuali consentirà di verificare se nell’arco di un decennio, il traffico e l’usura hanno portato la modifica del comportamento strutturale.

Lunedì 25 e martedì 26 luglio le “indagini strumentali” – ha dettagliato  Tuzzi – coinvolgeranno 8 automezzi, 7 a quattro assi da 400 quintali e uno a 5 assi da 600 quintali. In sequenza di carico verranno misurati: la deformazione del ponte, la frequenza di vibrazione (confrontata con i dati del 2002) a seguito delle prove accelerometriche. Verranno inoltre effettuate verifiche visive e carotaggi per determinare le caratteristiche delle pile di sostegno.  Come precisato dall’ingegner Reggi nel corso delle prove dinamiche, per questioni di sicurezza, verrà chiesto ai ciclisti di condurre le bici a mano. Posti di blocco della polizia provinciale (lato piacentino) e della municipale di Cremona (sul versante comunale) presidieranno i due imbocchi del ponte.  “Queste verifiche serviranno a chiarirci le idee sull’idoneità del ponte a reggere carichi pesanti” ha sottolineato Marcotti, ringraziando Provincia e Comune di Cremona. “La concentrazione di mezzi pesanti, infatti –  ha precisato – soprattutto nelle ore di punta, è altissima.Già un divieto per i carichi importanti e pericolosi è attivo dalle 7 alle 19 tutti i giorni, ma va rinnovato di anno in anno. Chiediamo ai cittadini un piccolo sacrificio per procedere ad accertamenti fondamentali per la salute di un ponte che è vitale per la nostra sopravvivenza economica”.

 

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