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Anche il Po ha il suo acquario: A Motta Baluffi 70 teche e un laboratorio sulla biodiversità del Grande Fiume

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Anche il Po ha il suo acquario. A 3 chilometri da Motta Baluffi (Cremona) e a pochi minuti dal Grande Fiume, in un contesto paesaggistico tradizionale e suggestivo, c’è una piccola cascina ristrutturata che sorge ai margini della riserva naturale Lanca di Gerole. Qui, dal 2004, in 70 piccole vasche si possono vedere quasi tutte le specie di pesci che nuotano nel Po, autoctoni a alloctoni. Nelle vasche dell’acquario vengono riprodotti gli ambienti fluviali: ciò consente ai visitatori di avere un quadro completo della biodiversità ittica del fiume. L’ acquario del Po è nato nel 2004 con scopi didattici, tanto che accanto alle sale espositive, c’è un laboratorio attrezzato per le scolaresche, ma da qualche anno è aperto ai turisti la domenica e i giorni festivi.

«In questi ultimi anni – ha spiegato Vitaliano Daolio, pescatore professionista e gestore dell’acquario – abbiamo avuto un calo di presenze da parte delle scolaresche e questo ci dispiace perché l’acquario è stato creato per avvicinare ed educare i bambini alla vita del nostro fiume. Ma stiamo lavorando affinché ci sia un ritorno delle classi». Già, perché l’acquario è ricco di curiosità a misura di bambino: dal Rodeo Amaro che vive in simbiosi con un conchiglia, al Persico Trota o Black Bass che segue Vitaliano di qua e di là dalla vasca, fino alla vasca tattile grazie alla quale il visitatore può avvicinare la propria mano ai pesci per dare loro da mangiare.

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