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Code alle Asl per l’esenzione, Alloni e Fontana (Pd): «Bastava usare la Carta Sanitaria»

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Continuano e si fanno sempre più folte le code davanti agli sportelli delle Asl lombarde, come denunciato da diversi organi di stampa da quando, dal 15 settembre 2011, non è più accettata l’autocertificazione dei cittadini esenti dal ticket per reddito. Fino al 31 marzo 2012 farà dunque fede la lettera inviata da Regione Lombardia, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle entrate, con cui si comunica che il destinatario rientra nei limiti di reddito per ottenere appunto l’esenzione. La verifica spetterà al medico curante che effettuerà gli appositi controlli visionando i registri dell’anagrafe regionale informatizzata, in corso di compilazione e poi apporrà un codice. In queste settimane, tuttavia, non tutti gli aventi diritto hanno ricevuto la lettera da Regione Lombardia, causando così confusione e disagi soprattutto tra la popolazione anziana.

«Il rischio da noi paventato si è puntualmente verificato – denunciano il consigliere regionale Agostino Alloni e la senatrice Cinzia Fontana – ossia il caos totale agli sportelli. Il Gruppo regionale del Pd ha presentato già da alcuni giorni alla Giunta Formigoni un’interrogazione in cui si chiedeva di semplificare la procedura di accesso alle esenzioni attraverso la Carta sanitaria, che è già in mano a tutti i cittadini e dovrebbe essere lo strumento unico anche per l’attestazione delle varie tipologie di esenzione – dice Alloni -. Perciò Formigoni intervenga subito per dare esatte indicazioni alle Aziende sanitarie locali, così da porre fine rapidamente a inaccettabili disagi che colpiscono i più anziani».

«Una burocrazia che si fa sempre più soffocante – continua Cinzia Fontana –. Una situazione insostenibile per migliaia di cittadini cremonesi in preda al disorientamento, costretti a recarsi nelle Asl per avere chiarimenti perché molti, soprattutto fra gli anziani, fanno fatica a capire se sia loro diritto o meno essere esonerati dal pagamento del ticket. Chiediamo perciò che Regione Lombardia proroghi l’autocertificazione almeno fino alla fine dell’anno, svolgendo così al meglio il proprio ruolo pubblico di tutela del cittadino affinché si evitino le situazioni incredibili a cui stiamo assistendo».

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