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Pensioni di anzianità, Cremona è da record: sesto posto in Italia

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Gli assegni di anzianità erogati dall’Istituto di previdenza italiano sono circa 4 milioni ogni mese. Al Nord va il 65% degli assegni anticipati con un record della regione Lombardia che ne accumula da sola quasi un milione. Secondo i numeri dei censimenti Inps elaborati dal Sole24ore (vedi articolo), Cremona è la provincia lombarda con la densità maggiore di pensioni di anzianità ogni mille abitanti e la sesta in tutta Italia. La percentuale cremonese è del 102,1% con 37.540 assegni totali distribuiti. Per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia (quelle ottenute al raggiungimento dell’età pensionabile), Cremona è sesta in regione con 35.370 assegni e una densità pari al 97,3%, dietro Lecco, Mantova, Varese, Como e Pavia. Ai primi posti, invece, nella graduatoria relativa alle pensioni di invalidità e reversibilità. Con il 42,7% di assegni per invalidità ogni mille abitanti (15.614 il dato totale) , Cremona si piazza al terzo posto in Lombardia dopo Sondrio e Pavia. Più in alto nelle pensioni di reversibilità: Cremona è dietro solo a Pavia con 27.323 assegni distribuiti per una densità di 75,1%.

IN ITALIA
La situazione generale italiana vede una spaccatura tra Nord e Sud con il primo destinatario primario di pensioni di anzianità e il secondo di assegni sociali e invalidità civili. Due terzi degli assegni anticipati si concentrano nelle regioni del Nord. In rapporto alla popolazione, la densità massima si raggiunge in Piemonte, con più di 100 assegni ogni mille abitanti, seguito da Emilia Romagna e Lombardia. Dall’altro lato, in Campania e Calabria si fermano a 25 assegni per mille abitanti, con una densità quattro volte inferiore a quella piemontese. Netta la prevalenza meridionale per gli assegni sociali e a quelli destinati all’invalidità civile: la densità nel mezzogiorno è pari a 43,9%, quasi dieci punti percentuali in più della densità al Nord.

Provincie lombarde, densità di pensioni ogni mille abitanti per alcune tipologie di trattamenti.

PROVINCIA VECCHIAIA ANZIANITÀ INVALIDITÀ REVERSIBILITÀ
Bergamo 97,0 90,4 30,8 63,9
Brescia 80,6 79,7 32,3 61,0
Como 103,8 93,0 34,8 63,7
Cremona 97,3 102,1 42,7 75,1
Lecco 106,1 101,0 31,9 65,0
Lodi 82,0 90,7 34,5 66,5
Mantova 105,7 100,3 40,6 72,9
Milano 102,4 91,4 32,1 64,6
Monza-Brianza 95,3 92,2 31,2 60,8
Pavia 103,7 90,6 50,9 78,9
Sondrio 96,6 78,8 53,6 71,4
Varese 104,1 101,6 32,0 67,5

Elaborazione Sole24ore su dati Inps

 

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Commenti
  • mario

    La pensione di anzianità, è un salario differito basato sui contributi richiesti dall’ente pensionistico e versati dai lavoratori e dalle aziende ; cioè è un vitalizio pagato dal lavoratore in anticipo secondo le regole pattuite nei contratti previdenziali. 2)Trattandosi di un vitalizio, cioè di un contratto che termina con la morte dell’aderente ( e addirittura può essere trasferito ai superstiti), le regole pattuite al momento in cui si aderisce al piano pensionistico non possono essere cambiate dopo l’adesione né dal lavoratore né dallo Stato e a maggior ragione con leggi retroattive. Le nuove regole possono solo valere per coloro che aderiranno al piano dopo la data della legge. Le leggi retroattive sono illegali in qualsiasi sistema giuridico! 3) 4) Il governo Monti deve trovare fondi per il pareggio del bilancio nel 2013 ma dovrebbe anche ricordare che quando uno stato non rispetta i patti con i cittadini sanciti dalle leggi e pretende a posteriori di modificarle a proprio uso e consumo non è uno stato di diritto e neppure una democrazia. Inoltre dovrebbe ricordare che i mercati non sono stupidi e che quando uno stato non paga le pensioni o gli stipendi, come in una qualsiasi azienda che si rispetti dovrebbe, come dichiarato dal Presidente Obama in un recente discorso essere dichiarato fallito.