27 Commenti

Lettera aperta di Enrico Pirondini «Caro sindaco Oreste, ti scrivo… Perché non molli adesso?»

evidenza-pirondini

Caro sindaco Oreste,

tu mi perdonerai se alla fine della tua estate bollente busso alla tua porta con la guardinga umiltà di un fra’ Cristoforo. E senza far scorrere tra le dita le ave maria della corona – come il religioso fece dinnanzi a don Rodrigo per trovare la forza dell’esordio – ti  faccio, secco secco, la domanda che si fan tutti: Oreste, perché non molli adesso?  Molla “l’inciucio conservativo ed ingannevole”  (come dice Agostino Melega sul blog del Flaminio) che ti avvolge e  sconquassa la tua vita e le attese dei tuoi elettori; lascia la compagnia pupara, torna alla tua libertà, alla tua canoa.

Oreste seguo da lontano, come posso, le tue avventure, e colgo il tuo giustificato disagio. Capisco. Non è facile vivere tra le “fucilate” di una Cremona ancora cinquecentesca come ai tempi di Caterina de’ Medici; città dal complotto facile, sensibile agli intrighi, macchinosa. Quando i pupari mi hanno messo le valige in mano, Cremona era al 41esimo posto nella classifica del Benessere in Italia, quinta in Lombardia; comunque ben sopra la media nazionale. Ed  ora che molti buoi sono scappati, sai dirmi dov’è?

Oreste mi scuserai – spero – questa confidenza, ma avendoti conosciuto fin dai tuoi primi trionfi sportivi (penso ai mondiali in Messico del 1974, li avevi messo sotto tutti nel K1) ) e ricordando quando, al rientro dalle Olimpiadi, passavi sempre a salutarmi prima di tornartene a casa, mi sento al riparo da un tuo possibile cedimento bilioso. E contando sul fatto che  non ricorrerai a quel famoso manzoniano “escimi tra’ piedi, villano temerario, poltrone incappucciato”, ricarico come un toro ferito  dai picadores: Oreste come puoi resistere?

Sono molti i rospi che devi ingoiare. Ne vale la pena?

Hanno cominciato a “friggerti” con i compensi riconosciuti  a Pasquali, poi c’è stata l’improvvida nomina di Albertoni alla presidenza di Aem (c’èra  lo zampino di Lucianino, vero?); nomina che ancora oggi porta rogne. I nove forzisti ribelli mica si sono messi il cuore in pace e tu lo sai. Le turbolenze in casa Lega hanno poi fatto il resto e lo strappo di Zagni insegna molte cose. Poi ci si sono messe pure le nozze fasulle, una tempesta in un bicchiere d’acqua. La Mirella Marussich fasciata in tricolore è la prova provata che a Cremona, per fortuna, c’è ancora spazio per il riso. Passami questa citazione dello scrittore francese Rabelais: “E’  meglio scrivere di riso che di lacrime, perché è il riso il segno dell’uomo”. Appunto.  Scusami,  ma anch’io cerco di ridere di tutto per paura di essere costretto a piangerne.

Certo, il foglio amico è subito venuto in soccorso e tu olimpicamente sei stato al gioco. Epperò poco prima di Ferragosto avevi stoppato ogni illazione sul presunto “listone” col tuo nome,  dicendo che quei rumors erano solo un “gioco d’estate”. E avevi aggiunto: “ Non mi ricandido, non ce la farei neanche fisicamente”. Poi, sveltamente, avevi chiosato: “Nei prossimi tre anni faremo di più”. E in queste parole ho rivisto il lottatore, il galantuomo che ho conosciuto. Oreste fai di testa tua, tieni i pupari all’uscio, pensa all’interesse collettivo. Continua ad amare Cremona.  E ricordati quel che diceva Sartre: Noi siamo condannati ad essere liberi.

Enrico Pirondini

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • elia

    Condivido e aggiungo;
    Egregio Prof. Perri si dissoci dall’armata Brancaleone, finire il mandato avrebbe senso se lei disponesse di un consiglio comunale normale ma le vicissitudini di questi anni hanno dimostrato che c’è poca serietà istituzionale nella sua coalizione, in continua lotta di potere e beghe interne di gran lunga superiori a quelle condominiali, non emuli il cavaliere, che nonostante gli scandali e le continue denunce vuole andare sino alla fine del mandato, Lei è certamente consapevole del suo carisma, e stima che nutrono i cittadini nei suoi confronti, organizzi una lista Civica e tagli il legame ombelicale con qualsiasi partito, Lei avrà molte chance di vittoria alle prossime amministrative, prenda l’esempio di Demagistris Sindaco di Napoli, che nonostante al primo turno, ottenne il 7% dei voti, quota simile alla sua, al ballottaggio per evitare condizionamenti rifiutò l’apparentamento sia con la destra sia con la sinistra, e vinse alla grande, dimostrando che la gente comune preferì votare Demagistris piuttosto che gli immarcescibili politici di professione, cosi facendo non dovrà più subire né condizionamenti né presunti ricatti dai partiti sempre più inaffidabili, incompetenti, e quindi destinati ad un costante declino, non sono un politologo ma presumo che mai nel passato si sia raggiunto un livello cosi basso di morale e dignità istituzionale da parte dei vari rappresentanti. Nell’attesa di respirare aria scevra dai miasmi dovuti alla putrefazione dei partiti, la saluto cordialmente.
    Elia Sciacca

  • angela

    Paragonare B. (che e’ da un bel po’ che nei fatti dimostra di fare tutt’altro fuorche’politica)al sindaco Perri mi sembra un tantino fuori luogo mentre appoggio l’idea di prendere sempre e di piu’le distanze dai partiti:sarebbe salutare per lui e per il bene comune

  • Silvestro Caira

    ma De magistris non era quello che doveva risolvere il problema rifiuti in 3 giorni o qualcosa del genere, mi sembra sia peggio di prima senza i partiti; e poi, dagli coi partiti, i partiti sono quelli che hanno messo Perri dove è; qualcuno ricorda la lega con Carpani ? o vi siete dimenticati che è anche grazie a lui che Perri è sindaco, come sempre ho sostenuto. Io, tra quelli che appogiarono Perri, volevo un cambiamento, esattamente come dice Pirondini, e invece ho visto solo la solita brodaglia, guarda caso queste cose non sono successe in provincia con Salini, tanto è vero che il suo consenso continua a crescere. Concordo con l’Enrico ( che veramente non mi conosce ) ma il rischio di lasciare Cremona in mano alla sinistra in eterno è veramente concreto, tanto vale affrontarlo subito; avanti cosi, a meno di un cambio radicale veramente orientato a destra e fuori da tutti gli inciuci non è pensabile.

    • angela

      De MAgistris si sta’gia’ organizzando in vista delle prossime elezioni proprio x non lasciare il paese in mano a queste destra o sinistra o ancora peggio in mano ai vari Montezemoli…profumo..etc.Caro Perri faccia altrettanto!!!

      • bruno

        De Magistris e’ un “masaniello di sinistra”, ex-togato, con delle connotazioni localistiche partenopee e non e’ paragonabile a Cremona e poi non e’ affatto sganciato dai “poteri forti” della sua citta’. Altro che alternativa!!!

        • angela

          Ho esortato il sindaco Perri a crearci un’alternativa prendendo spunto dal De Magistris…

          • ugo

            ma fin per carità !

          • angela

            Candidati tu se pensi di fare meglio che ti voto

          • bruno

            …lasciamo stare De Magistris, per carita’, sta facendo gli stessi errori di Perri con la viabilita, Z.T.L. e le “biciclette” agli assessori che non useranno mai visto che Napoli e’ una citta’ collinare…e la “munnezza” che e’ sempre li’…

          • angela

            Intanto che ci fermiamo a guardare la viabilita’ perdiamo di vista le trame ed i tramini che portano allo sconquasso di giunta e comune…ed e’ quello che qualcuno vuole

          • bruno

            Lo sconquasso della giunta e comune e’ dovuta dal tradimento delle speranze degli elettori e non dalle trame e tramini.

          • angela

            dipende dal cosa si aspettano gli elettori…io ho aspettative di maggior spessore mah…forse ha ragione lei:chi si accontenta gode!

          • bruno

            C’era una volta…un programma elettorale, poi, una volta entrati nella “bottoniera del palazzo”, si sono materializzate “aspettative di maggior spessore”….

          • angela

            Ma a palazzo chi e’ entrato? Mica ce li ho mandati io! E di sicuro non li ho votati x viabilita’,ztl o parco Sartori…sarebbero aspettative un po’scarne…non le pare?mi aspetto(adesso come quando ho votato) che la si smetta di foraggiare i partiti.Io sono coerente…

          • bruno

            Allora se non ha mandato nessuno a palazzo, non ha neanche votato, e poi a livello locale si vota su cose concrete. Ha forse votato per una lista civica? Anche quella e’ politica e collegata e schierata a partiti.

          • bruno

            Poi, egregia signora, se lei non ama i partiti, e’ nata nel tempo sbagliato. I partiti potranno essere anche un male, ma sono, nelle peggiore delle ipotesi, “un male necessario”. Anche il Perri a cui lei fa riferimento, senza i partiti della sua coalizione, non sarebbe mai stato eletto. Almeno, pur con parzialita’, almeno i partiti esercitano un controllo tra loro. Si immagini cosa avverrebbe senza, considerate, come dice lei, le debolezze umane concentrate in un dittatore o un autocrate.

          • angela

            perche’ colui che ha votato lei cosa si sta’ rivelando essere?sta’ azzitendo tutti tacciandoli d’essere prime donne.E per chi ho votato io,egregio signore che mi invita a tacere, non sono tenuta a dirglielo.

          • bruno

            Lei mi spieghi chi e’ che sta azzittendo tutti e che io avrei votato. Io non riesco a capire chi possa essere… Mi sono permesso di chiedere se ha votato una “lista civica” perche’ lei dice di avere “aspettative di maggior spessore” mentre chi vota x ztl e viabilita’ ha “aspettative scarne”. Siccome a livello locale non si vota sui “massimi sistemi” ma sulle soluzioni a probemi concreti, mi interessava sapere in cosa consisteva questo “maggior spessore”. Le ho chiesto della “lista civica” perche’ dice che non ha mandato nessuno al “palazzo”. E se le chiedo risposte non posso, nel contempo, invitarla “a tacere”, non le pare?

          • angela

            Ha ragione!

          • bruno

            grazie!

  • AD UNA BOTTA…UNA RISPOSTA
    una bella storia da raccontare)

    Cappello.
    “Mea culpa, mea culpa, mea max culpa”. Immagino, ipotizzo…ne sono certo che l’Oreste sindaco reciti codesta “litania” più e più volte al giorno.
    Premessa.
    Eccolo di nuovo, è lui. “Eccome” poteva mancare ad un appuntamento così ghiotto un “filosofo” della carta stampata alla pari del lodevole “Pironda”? E si scherza, direttore…for ever! Non mi ritengo un detrattore, purtroppo quei circa 100 miliardi di neuroni che galleggiano nel mio cervello…sono andati in tilt (spero non perdutamente) al cospetto di cotanta “lettera Aperta”.
    L’intervento.
    “Esso” m’è parso commiserevole da tutti i punti di vista, strabordante la vergata all’indirizzo del signor sindaco, godibile ed oltre modo gradevole la lettura versatile, intelligente…solo nella forma (stesura), spregevole (ahimè, son di bocca bona)….nel contenuto, struggente l’evocazione al passato (correva l’anno 1974…niente meno), saccente il sapiente floreale narcisismo che si può facilmente evincere…tra le righe, dolente la citazione al Flaminio ed all’Agostino (pubblicità occulta), stucchevole e fastidiosa la citazione ironica (benedetto homo, se sai…parla in tricolore) al Lucianino, compassionevole la “menzione speciale” alla lontananza dalla Zaneen de’ la bala urbe, sottile e non fine a se stessa la quotidiana corretta affermazione circa le vicende di casa nostra (Pasquali, Marussich, Zagni, i nove dell’Ave Maria, la Liga, i biondi, i mori ed i castani), deleterio per il collettivo gioco di squadra l’aforisma citato di tale Rebelais “ Quel riso che sempre piange lacrime e che sempre ride (mah) e ride di tutto, per paura che lo costringano a piangere”, adulatorio l’incitamento all’Oreste all’ “AMOR, CH’A NULLA AMATO PERDONA” (la Cremona nel cuore della lista civica del Corada), possente l’ardito invito (l’apice della sollecitazione): MOLLA TUTTO E VA IN (SUL) PO, galante il richiamo all’uomo lottatore, al galantuomo (talun contrario parli subito o taccia per sempre), liberatoria infine (eddai, suvvia, vabbe, non se ne può più) la firma in calce: ENRICO PIRONDINI.
    Concetto finale.
    L’Oreste appartiene al mio contrapposto schieramento politico, fondamentalmente è un buono, ci sta mettendo la faccia, l’ha voluto lui (mah?), è un indomito, ha sconfitto niente meno che un Corada, mica il fabbricante di “cibalo” (gustoso torrone dei poveri…appunto), è stato super medagliato campione, non demorde mai, non conosce rinunce, ha sgominato i suoi avversari, è simpatico e sorridente con tutti (anche con me, figuriamoci), è dotato di una terza mano che elargisce sempre, a tutti ed in ogni circostanza.
    Appello
    Sindaco Perri, assumetevi le vostre responsabilità, “nella buona e nella cattiva sorte”, come spesso Marussich e Ventura esplicano ai novelli sposi. Dico io: Oreste, “macheavete” gareggiato “affà”? Beh adesso dovete andare fino in fondo, macche “MOLLA TUTTO, ADESSO!”.
    Fine.
    Direttore Pirondini, mi son permesso, va la, giusto per stemperare un po’ gli animi vostri soprattutto i miei. Ho utilizzato sarcasmo, ma non declinatelo come ironia amara e pungente mossa da animosità verso qualcuno, non è così affatto e voi l’avete potuto appurare in “quegli” anni gloriosi, tuttavia…..a me lo potete confidare, ma quanti rimpianti, caro Pironda, tenete per la vostra dipartita da “quel” foglio amico e da quella gioviale e godibile nostra (e vostra) turrita bella Cremona? “L’intelligenza e la bontà preferiscono entrare in scena senza maschera” (A.Schnitzeler).

    giorgino

  • bruno

    Perri non puo’ affrancarsi dai partiti perche’ e’ stato scelto da loro, e’ una loro creatura. I difetti di Perri sono i difetti di una certa “classe sociale e politica cremonese” che lo condiziona, anche se si cerca di non farlo sembrare. E’ percio’ illusorio aspettarsi da lui gesti e azioni di una “forza” che in realta’ non possiede.

  • Ma perchè, compreso il sindaco, non andate tutti a lavorare, ma per davvero ?

    Questa pagina è un concentrato di cazzate scritte da gente che non ha mai fatto un cazzo in vita sua se non cercare di fottere il prossimo per fare i propri interessi personali.

  • danilo

    A furia di battere i pugni sul tavolo Oreste si è ritrovato nell’angolo,e fingendo di essere un buon incassatore finge di prepararsi al contrattacco. In realtà nel ring della politica si può finire al tappeto e rimanerci ,specialmente se non si sa bleffare e non si sa essere credibili quando si finge.
    E’ finita ? Forse sarebbe meglio, a tutela della dignità personale, ritirarsi per motivi di ordine tecnico,pratico,personale, ecc.,ecc,
    piuttosto che finire al tappeto e non rialzarsi dopo il conteggio dell’arbitro.
    A proposito , una cosa che non abbiamo ancora capito, ma l’arbitro di questo match chi è ?

  • edmonddantès

    “Quando i pupari mi hanno messo le valige in mano, Cremona era al 41esimo posto nella classifica del benessere in Italia, quinta in Lombardia; comunque ben sopra la media nazionale. Ed ora …sai dirmi dov’è?” Detto così sembra quasi che la causa della decadenza di Cremona sia da attribuire all’allontanamento del san Pironda martire dal quotidiano locale. Definire pupari i propri sodali di anni sembra atto per lo meno inelegante; mentre li frequentava e fino a che dirigeva il quotidiano locale non erano tali, o non si è accorto che lo erano, o lo sono diventati solo quando gli han tolto il giochino dalle mani? Va bene che chi ha nel nome il suffisso ondini dovrebbe essere abituato poco poco a galleggiare con ogni mare e imbarcazione, ma lamentare poi quando va a fondo che le colpe sono degli altri è solo un vecchio, improduttivo e sgradevole sport nazionale. In fin dei conti il direttore i suoi anni di fulgore li ha avuti dirigendo il giornale per lungo tempo, poi lo hanno allontanato; succede a tanti, se ne faccia anche lui una ragione e non cerchi vittorie di Pi(r)ro nello spargere inutili veleni, che sviliscono più la sua immagine che quella dei pupari.

  • matteo

    Quante se ne leggono ogni giorno ognuno dice la sua(diritto sacrosanto),tutti hanno la soluzione giusta,chi lascia,chi resta,chi fa cosa,come e quando.
    Ma la realtà dei fatti è che destra o sinistra sopra o sotto poco importa,qui c’è l’intera classe politica da rifare.
    molti dicono largo ai giovani e poi senza battere ciglio li prendono a calci in culo sui quotidiani, poi dicono vogliamo il cambiamento ma la cremona bene piuttosto di cambiare e perdere i sui interessi è pronta a distruggere tutto.
    Il vero problema dell’italia sono gli italiani! un popolo che non ha più un credo comune se non la nazionale di calcio,siamo alla frutta e quando si è ridotti così arriverà il momento che ognuno penserà a salvare il suo piccolo spazio che si è creato con fatica e orgoglio allora saremo pronti a rifare il paese,del resto ci stiamo adeguando al premier che abbiamo stiamo andando tutti a pu….ops! escort adesso si dice così!

  • sandra

    Oreste forse non ce la fara’,ma se supera anche questi frangenti,per arrivare al 2013 deve andare in pellegrinaggio a Fatima,Lourdes e Medjugorie. E allora forse gli rimane almeno la speranza…