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Pioggia di inviti per Maroni e Bossi annulla il diktat contro l'ex Ministro degli Interni

Bossi-e-Maroni

Dalla sola Lombardia sono arrivati a Roberto Maroni ben 320 inviti per manifestazioni pubbliche leghiste e l’ex ministro ha già annunciato che andrà meno a Roma per seguire il territorio. Gli inviti sono arrivati da tutto il nord per partecipare a manifestazioni pubbliche, incontri e cene organizzate da sezioni della Lega. Anche  Cremona è  al fianco di Roberto Maroni. In queste ore stanno arrivando alla segreteria provinciale del Carroccio cremonese tantissime richieste dalle sezioni del territorio così come da militanti per avere l’ex ministro a Cremona come relatore. Un segno di vicinanza e di affetto a Maroni  ma anche una netta presa di distanza dal “cerchio magico” che tiene stretto il leader della Lega.
E anche a Cremona, come come altrove, la base ha preso posizione anche attraverso le pagine di Facebook. Tanti dirigenti e militanti del Carroccio in tutto il Nord hanno infatti deciso di sostituire la foto dei profili personali sulle rispettive pagine del social network con un’immagine di Umberto Bossi e Roberto Maroni. La scelta, dicono, è stata fatta per ritrovare “unitarietà e dialogo” nel Movimento.
Tre nomi su tutti a Cremona: Raffaele Volpi, Simone Bossi e Alessandro Carpani. Parlamentare e commissario cittadino della Lega cremonese il primo, segretario provinciale il secondo, vicesegretario il terzo: tutti e tre hanno aderito all’iniziativa, pubblicando sui rispettivi profili la foto del senatur e dell’ex ministro degli Interni.Di fronte a questa mobilitazione Umberto Bossi si è affrettato a spiegare che a Maroni non è stato vietato alcunché e presto faranno un comizio insieme. Ed è proprio Roberto Maroni a confermare: «Sì, Umberto Bossi mi ha chiamato al telefono e ci siamo parlati. Ora spero che la cosa sia chiarita definitivamente».

 

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