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L'addio di Fossati al Ponchielli e il "grazie" al suo pubblico risalendo 40 anni di carriera

fossati

FOTO DI FRANCESCO SESSA

Quarant’anni di “vita e mestiere”, condensati in un’unica serata. E’ il concerto di ringraziamento di Ivano Fossati al suo pubblico, accorso numeroso al teatro Ponchielli. Un concerto di addio, una specie di festa prima del ritiro dalle scene. Viaggiatori d’Occidente è il pezzo d’esordio. Qualche canzone tratta da ‘Decadencing’, l’ultimo lavoro, e poi le indimenticabili incursioni nel passato lungo tutti i suoi quarant’anni di carriera. Accompagnato da Pietro Cantarelli alle tastiere, Riccardo Galardini e Fabrizio Barale alle chitarre, Alfredo Golino al basso, Martina Marchiori al violoncello e Max Gelsi al basso, sul palco del Ponchielli, macina anni e anni di successi. Ventilazione, Quello che manca al mondo, Lindbergh. Poi ancora I treni a vapore, La costruzione di un amore, Il bacio sulla bocca. Il tema del viaggio e quello della speranza in due ore di musica e di ricordi. Per dire che il tempo passa ed è passato e che è giunto il momento di andarsene, dicendo “grazie”.

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