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Teatro per ragazzi, le scuole al Ponchielli per 'La magia delle immagini'

oltreibanchi

All’interno di Oltreibanchi, teatro per ragazzi, va in scena al teatro Ponchielli giovedi 2 febbraio ore 9.30 e 14.00 per le scuole primarie (secondo ciclo) lo spettacolo ‘La magia delle immagini’, la storia dell’arte raccontata ai ragazzi scritto ed interpretato da Alessandro Libertini.

Lontano dal voler esaurire in poco più di sessanta minuti un argomento vasto come la storia dell’arte occidentale dalle origini ai nostri giorni, lo spettacolo si propone ad un pubblico di ragazzi ed adulti come un possibile ‘inizio’: un’introduzione al complesso mondo dell’arte, alla sua storia ma soprattutto ai suoi processi formativi. In questo spettacolo un attore, nel ruolo del conferenziere, racconta la storia delle immagini dal tatuaggio preistorico alla Body Art, cercando di dare risposte semplici a tanti possibili quesiti. Perché gli egizi dipingevano in quel modo? Cos’è la prospettiva scientifica? Cosa rappresenta la pittura astratta? Nel suo discorrere però, il protagonista, oltre ad impartire nozioni, si preoccupa di suscitare emozioni, dando vita ad una trattazione ricca di sensazioni: leggera, a tratti ironica, altre volte densa di atmosfere sospese, persino inquietanti, a suggerire quanto alla radice del processo di formazione dell’opera d’arte ci siano questioni che non si possono spiegare perché misteriose e magiche.
Con lo spettacolo La magia delle immagini: la storia dell’arte raccontata ai ragazzi ho voluto riproporre il binomio “didattica-arte”, rivisitandolo alla luce delle nuove esperienze che in questi ultimi anni hanno nutrito le due discipline. Sono convinto che miscelare il piacere dell’apprendere al gusto per l’indefinito possa ancora oggi avere effetti devastanti, in una società che sembra da più parti riaffermare principi che credevo superati: valori che hanno fatto del sapere un lusso e dell’apprendere un dovere. “Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?” si chiedeva Rodari. (Alessandro Libertini)

 

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