Cultura e spettacoli

Le nozze di Teti e Peleo, si avvicina la prima rappresentazione in epoca moderna

Prova generale al Ponchielli dell’opera Le nozze di Teti e Peleo, in scena venerdì a Cremona: torna in scena a 350 anni dalla morte del compositore cremasco Cavalli

Il servizio di Federica Priori
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È una “festa teatrale che ci sorprende per la generosa varietà di scene, personaggi, situazioni, cori, sinfonie e danze”: così la regista Petra Deidda, giovane artista che approda a Cremona dopo una decennale collaborazione con il Teatro alla Scala, definisce l’opera Le nozze di Teti e Peleo, titolo di Francesco Cavalli che torna sul palcoscenico a 350 anni dalla morte del compositore cremasco.

Il nuovo allestimento, prodotto dal teatro Ponchielli per il Monteverdi Festival, è un omaggio all’allievo prediletto del Divin Claudio, Cavalli appunto, che torna a parlare al pubblico della rassegna dopo 387 anni di attesa.

La ricostruzione musicale è curata da Antonio Greco Maestro concertatore al cembalo alla guida di coro e orchestra Cremona Antiqua; in scena fra gli interpreti anche i giovani vincitori e partecipanti al Concorso Cavalli e Monteverdi Competition 2025. La prova generale svolta mercoledì pomeriggio prelude al debutto in prima assoluta che sarà il 19 giugno alle 20:30, poi è prevista una replica il 21 giugno alle 16:00.

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