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Pendolari in piedi da Cremona: i seggiolini non ci sono E a Rogoredo, Capitan Ventosa di Striscia la Notizia

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Blocco senza seggiolino

Il 7.33, nove minuti. Niente in confronto ai ritardi a cui spesso i treni della Mantova-Cremona-Milano hanno abituato i loro viaggiatori. Alcune carrozze chiuse e quelle aperte sovraffollate, però, fin dalla stazione di Cremona. Gente in piedi anche nel vano di collegamento tra due carrozze per l’assenza di seggiolini. I pendolari hanno trovato i blocchi così, sprovvisti di seduta. E una visita ‘speciale’, quella di Capitan Ventosa di Striscia la notizia ai binari della stazione Rogoredo. L’inviato della trasmissione in onda su canale 5, ha intervistato i pendolari cremonesi dai finestrini del treno. I viaggiatori lo hanno accolto, esponendo cartelli di protesta: “O pendoli su Roma o non sei nessuno”, “Treni nuovi a marzo? Va di moda il vintage (se non hanno almeno 20 anni non li vogliamo)”, “Lombardia, regione all’avanguardia”, “Anche oggi siamo arrivati in ritardo”. Così, dopo la Rai con il Tg1, anche su canale 5 (il servizio è in onda questa sera alle 20.30) le voci dei pendolari cremonesi e il racconto delle loro odissee.

 

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Commenti
  • Ma perchè meravigliarsi : il posto fisso non c’è più per nessuno !!
    Forse c’è nell’universo parallelo, ma è una materia che indagano solo i cosmologi , e non è detto che esita in tre dimensioni.

  • FN CREMONA

    Le vicende dei pendolari non fanno più notizia. Si sa quando partono ma non quando arrivano. Partono in treno e arrivano in pullman. All’inizio degli anni novanta ci avevano venduto la seguente verità rivelata: lo stato deve occuparsi solo di servizi super-essenziali come difesa e giustizia. Persino sanità e scuola avrebbero dovuto aprirsi ai privati. Ha fatto così la Thatcher in Inghilterra nel decennio scorso e ha risanato l’economia. Possiamo, anzi dobbiamo, farlo anche noi.

    Liberalizziamo il trasporto pubblico. La concorrenza rimedio di ogni male. Così oggi vediamo studenti e lavoratori letteralmente seviziati da ciniche aziende private in cerca di utili per i loro bilanci, rappresentati da manager in carriera che inveiscono su ragazzini e pensionati in corriera.

    La classe media, motore di ogni paese, sempre più assottigliata.

    E’ il progresso, signori. Avanti in carrozza.